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12:16 mercoledì 14 ottobre 2026
Hannah, Marnie, Shoshanna e Jessa hanno fatto una videocall per annunciare l’arrivo della nuova stagione di Girls Lena Dunham ha proposto una reunion e tutti hanno subito accettato, non prima di aver ricreato, in pochi secondi, le dinamiche disfunzionali che avevamo imparato ad amare.
In Indonesia si sono accorti che l’unico modo per diffondere gli allarmi terremoto in tutto il Paese è usare gli altoparlanti dei minareti In un Paese con centinaia di migliaia di moschee sparse su tutto il territorio, gli altoparlanti usati da muezzin sono l'unica rete di sirene già pronta.
Anthropic ha cambiato le sue linee guida perché vuole che gli utenti la smettano di insultare e maltrattare Claude Da adesso, Claude potrà troncare le conversazioni con utenti che adottano «comportamenti violenti o crudeli, prolungati e immotivati».
La nuova canzone di David Byrne è una canzone contro Elon Musk fatta solo di frasi assurde dette da Elon Musk Si intitola "Let Me Sell You a Dream" e fa parte della colonna sonora di Musk, il documentario di Alex Gibney in uscita negli Stati Uniti il 16 ottobre.
In Argentina c’è un treno che come carburante usa esclusivamente il sole delle Ande Si chiama Tren Solar de la Quebrada, percorre 42 chilometri nella provincia di Jujuy e viene usato anche per i viaggi notturni per vedere le stelle.
L’Ipcc sta subendo fortissime pressioni da parte dei petro-Stati per non pubblicare un importante ricerca sulla crisi climatica Arabia Saudita, Russia, India e Cina vogliono rinviarne la pubblicazione al 2029. I Paesi più poveri e più esposti alla crisi climatica pretendono che sia pubblicato subito.
Sayf ha fatto un bellissimo documentario sul carcere di Chiavari e lo ha reso disponibile gratuitamente sul suo YouTube Si intitola Il cielo in una stanza, dura 20 minuti ed è stato girato durante una visita lunga 12 ore alla casa di reclusione di Chiavari.
Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.

Macklemore ha donato tutti i soldi guadagnati nel tour di Ed Sheeran a organizzazioni umanitarie che aiutano i palestinesi

Un milione di dollari a sei diverse organizzazioni umanitarie. «Una vita palestinese non vale meno di qualsiasi altra vita sulla Terra», ha detto.

17 Settembre 2026

La vicenda ormai la conosciamo tutti: durante due tappe del Loop Tour di Ed Sheeran allo stadio MetLife del New Jersey, Macklemore ha urlato “Free Palestine” dal palco, dicendo al pubblico che di Gaza e della Cisgiordania «non ci siamo dimenticati». Le conseguenze di questo gesto sono diventate notizia e dibattito pubblico: il rapper è stato rimosso dalle restanti date statunitensi del tour di Sheeran, dopo che (tra gli altri) l’Israeli-American Council aveva lanciato una petizione per chiederne la rimozione e Robert Kraft, patron dei New England Patriots e proprietario del Gillette Stadium, aveva confermato di aver messo il veto sulla sua esibizione in Massachusetts, accusandolo Macklemore di essere ormai un antisemita noto alle cronache. Accusa che, ovviamente, Macklemore respinge.

Anziché fare marcia indietro, l’artista ha rilanciato: come riporta il Guardian, ha annunciato la donazione dell’intero milione di dollari guadagnato dalle date del tour di Sheeran a cui gli è stato concesso di partecipare a sei organizzazioni umanitarie che operano nella Striscia e in Cisgiordania a sostegno della popolazione palestinese. Macklemore ha ribadito ancora una volta che «una vita palestinese non vale meno di qualsiasi altra vita sulla Terra» e ha “sfidato” Kraft a fare a sua volta una donazione quanto meno pari alla sua. Kraft ha ribattuto che l’attivismo a sostegno dei palestinesi «non dovrebbe essere fatto ai danni della comunità ebraica», salvo poi, con una mossa che sa di sfida raccolta, impegnarsi (secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, su richiesta esplicita di Sheeran) a sua volta a donare due milioni di dollari a organizzazioni che portano aiuti umanitari nella regione, dopo che lo stesso Macklemore lo aveva chiamato in causa pubblicamente, definendolo il “mandante” della sua cacciata. Ed Sheeran, per parte sua, ha preso le distanze praticamente da tutto quello che è successo: ha detto che la decisione di rimuovere Macklemore dalla scaletta non è stata sua ma dei proprietari degli stadi in cui fa tappa il suo tour, oltre che dei promoter del tour stesso. Sul genocidio in Palestina si è limitato a dire che «il dolore e la sofferenza da una parte e dall’altra sono una tragedia».

La vicenda, come raccontavamo qui, si è ovviamente allargata molto al di là di Sheeran, Macklemore e Kraft: tutti e quattro gli opening act rimasti sul tour – Finneas, Aaron Rowe, Lukas Graham e il gruppo irlandese Beoga – hanno abbandonato lo show in solidarietà con Macklemore. Difficile dire se basterà a spostare l’ago della bilancia su un tema su cui il mondo dello spettacolo si divide da mesi, ma intanto la cronaca musicale dell’autunno 2026 si arricchisce dell’ennesimo capitolo in cui il palco smette di essere solo un palco.

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