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05:04 martedì 6 ottobre 2026
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean
In appena tre giorni Naza ha incassato quanto Avengers: Endgame, Resident Evil e Brad Pitt Più di tre milioni di euro in un fine settimana, la stessa cifra che gli altri film hanno incassato in una o due settimane di programmazione.
Bernie Sanders che “apre” il concerto degli Strokes a New York è certamente uno dei crossover più strani e divertenti di sempre È successo venerdì 2 ottobre, a Flushing Meadows. Sanders si era pure proposto per cantare un paio di canzoni, ma poi ci ha ripensato.
Pedro Sanchez è il primo Presidente del Consiglio al mondo che si dimette e fa cadere il suo stesso governo a causa della crisi abitativa L'ormai ex Primo Ministro ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre e ha ammesso che il suo governo non è riuscito a fare tutto ciò che avrebbe voluto e dovuto.
Per smaltire dei robot umanoidi ormai vecchi e obsoleti, un’azienda li ha addestrati a buttarsi nell’acciaio fuso Se state pensando a quella scena di Terminator 2, è perché l'idea è tratta proprio da quella scena di Terminator 2.

JD Vance si è lanciato in un incredibile spiegone per dimostrare che Emily in Paris è la miglior serie di sempre e lo «Shakespeare della nostra epoca»

Secondo il Vicepresidente la serie è «una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».

16 Settembre 2026

«È, a rischio di esagerare, lo Shakespeare dei nostri tempi». Per chi non sapesse a che opera del bardo stia facendo riferimento il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance in questa già viralissima e molto delirante intervista concessa a Fox news, lo Shakespeare dei nostri tempi è Emily in Paris. Alla fortissima affermazione che avete appena letto, Vance fa seguire ciò che lui stesso definisce una meta analisi (e che noi ci permettiamo di definire pippone). «La serie – dice – racconta di una ragazza vivace che va a Parigi, ha un lavoro figo, beve vino costoso e fa tutte le cose che si fanno a Parigi, ma in realtà è una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».

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Come scrive Usa Today, il ragionamento (se così lo si può definire) di Vance ruota tutto attorno alla relazione tra Emily e Gabriel, lo chef francese interpretato da Lucas Bravo. Per il Vicepresidente degli Stati Uniti – è bene sottolineare che quanto state per leggere lo ha detto il Vicepresidente degli Stati Uniti, davanti a una telecamera e a un microfono – Emily dovrebbe mettersi con Gabriel e la serie finire così. Dovrebbe sposarlo, mettere su famiglia, a Parigi o negli Stati Uniti non importa (ma meglio negli Stati Uniti, si capisce), e costruirsi una vita insieme. Lo stesso vale per Gabriel, perché non si dica che Vance è un misogino che quando deve insultare una donna si inventa epiteti come childless cat lady. Anche Gabriel, dice il Vicepresidente, dovrebbe semplicemente capire che deve stare con Emily e non con tutte le altre stravaganti, varie ed eventuali compagnia che ed escono dalla sua vita. Invece i due, Emily e Gabriel, sostiene sempre Vance, «commettono una serie di errori assurdi, a volte esilaranti e a volte non particolarmente credibili, per cui lei finisce con delle persone a caso o si concentra sul lavoro, e lui fa altrettanto».

Secondo il secondo uomo più potente della politica americana – è bene sottolinearlo ancora una volta, queste sono le parole del secondo uomo più potente della politica americana – i due sono fatti l’uno per l’altra, dovrebbero innamorarsi e sposarsi, e il fatto che continuino a non farlo è per il vicepresidente il miglior commento possibile sulla propria generazione, quella che più di tutte sapeva cosa era giusto fare e ha scelto di non farlo, lasciandosi distrarre delle inezie, dalle minuzie della vita, rimandando a data da destinarsi tutto ciò che di davvero rilevante c’è nell’esistenza: sposarsi e fare figli, secondo Vance. Ora, si può essere d’accordo o in disaccordo con Vance (vorremo proprio sapere come si fa a essere d’accordo con lui, però), ma oggettivamente viene da chiedersi: c’era bisogno di guardare cinque stagioni di Emily in Paris per giungere a una simile conclusione?

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