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23:04 venerdì 16 ottobre 2026
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Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto

Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».

15 Settembre 2026

Dal momento che non ce ne sono già abbastanza sulla Terra, gli Stati Uniti hanno deciso di iniziare a lanciare anche armi spaziali. È bene precisare che qui “spaziali” non è da intendersi nel senso di “armi incredibili” ma proprio nell’accezione letterale della parola: queste armi gli Stati Uniti le hanno lanciate nello spazio e adesso si trovano a fluttuare negli spazi infiniti tra una stella e l’altra assieme ai satelliti, alla Stazione Spaziale Internazionale e a quella Tesla Roadster che Elon Musk spedì nello spazio con tanto di manichino-pilota.

A confermare la presenza di armi americane nello spazio è stata la US Space Force, che finalmente ha un’occasione per sfoggiare le nuove divise, ispirate (per entusiastica ammissione dello stessa Casa Bianca) a quelle di Starship Troopers e quindi a quelle del Terzo Reich. Nonostante non siano stati forniti ulteriori dettagli, nella comunicazione dei soldati spaziali si legge che «gli Stati Uniti dispongono di armi di controllo spaziale presenti in orbita in grado di difendere da azioni ostili intraprese da nemici» hanno affermato. In più «queste capacità possono essere impiegate anche a scopo offensivo». Come scrive Le Monde, Russia e Cina rappresentano le principali candidate al titolo di “nemici”, di ostacoli agli interessi americani nella volta celeste. Secondo la Space Force, la Cina già «sviluppa e gestisce capacità spaziali e controspaziali (sarà l’equivalente nell’alto dei cieli della contraerea? ndr) nell’ambito di una strategia di modernizzazione militare», mentre la Russia «considera lo spazio come una zona di guerra e ritiene che la supremazia spaziale sarà un fattore decisivo nei conflitti futuri».

Ovviamente, Cina e Russia non hanno preso né la decisione degli Usa di piazzare armi nello spazio né l’accusa di essere state loro, Cina e Russia, ad aver cominciato la corsa alle armi galattiche. Il Ministro degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha condannato l’iniziativa americana, dichiarandosi contrario alla «militarizzazione dello spazio, alla sua trasformazione in un campo di battaglia, e ovviamente all’inizio di una nuova corsa al riarmo. […] Esortiamo gli Stati Uniti a interrompere la loro espansione militare e a non proseguire con i preparativi della guerra nello spazio aperto». Per la Russia è intervenuto il portavoce di Vladimir Putin, Dmitrij Peskov, che ha chiesto di mantenere lo spazio «libero da qualsiasi arma. Contiamo su una vasta collaborazione internazionale per continuare a lavorare verso la completa demilitarizzazione dello spazio», ha spiegato. 

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