Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech
Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
«A differenza di Sua Eminenza non è appassionato di letteratura, ma guarda un sacco di film» ha detto Farideddin Haddad Adel, aggiungendo che il cognato conosce bene e apprezza molto le opere di Christopher Nolan. Il cognato è Mojtaba Khamenei, da sei mesi guida suprema dell’Iran, che in questi sei mesi non ha concesso interviste, non si è fatto fotografare né riprendere neanche una volta, una presenza pubblica talmente ridotta che in molti, in Iran e all’estero, si sono convinti che sia gravemente ferito o addirittura già morto.
A fare le sue veci presso il pubblico per il momento sono i parenti della moglie, Zahra Haddad-Adel, uccisa insieme all’ayatollah Ali Khamenei nell’attacco americano e israeliano del 28 febbraio contro il complesso in cui l’ex leader supremo si era rifugiato. Da questo peculiare ritratto viene fuori un uomo dagli interessi piuttosto strani, soprattutto considerando il fatto che si tratta della Guida suprema della Repubblica islamica. Cosa piace a Mojtaba Khamenei, allora? Tecnologia, in particolare le startup (ma come si coltiva una passione del genere? Esiste una fanzine dedicata alle startup? Viene distribuita in Iran? O la stampano proprio lì?), la psicologia, le scienze cognitive e il cinema.
Come scrive Euronews, il resto del ritratto disegnato segue un collaudatissimo modello di propaganda. La famiglia lo descrive come un uomo che vive una vita semplice, si veste con sobrietà e dorme poco, dettagli che nessuno può verificare in modo indipendente e che per decenni sono stati il repertorio con cui i media vicini al regime hanno raccontato suo padre, per tenere lontane le accuse di corruzione e mostrare fedeltà ai valori della rivoluzione del 1979. La novità è il pezzo moderno che viene aggiunto a questo quadretto abbastanza vetusto: un religioso, fedele alle strutture religiose, erede dell’apparato di cui suo padre è stato l’apice per decenni, ma che sa l’inglese, guarda i film di Hollywood e si interessa di tecnologia, senza per questo entrare in conflitto con l’ordine politico della Repubblica Islamica.