Hype ↓
21:59 giovedì 1 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

EssilorLuxottica ha acquisito Supreme

17 Luglio 2024

«L’ingresso nel nostro Gruppo di un marchio iconico come Supreme rappresenta per noi un’incredibile opportunità», così Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica ha commentato la notizia. Un miliardo e mezzo di dollari, questa la cifra che la multinazionale italo-francese ha speso per acquisire il marchio di streetwear. «Supreme si allinea perfettamente al nostro percorso di innovazione e crescita, offrendoci una connessione diretta con nuovi pubblici, linguaggi e dimensioni creative», ha spiegato, ancora, Milleri. L’acquisizione dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno, una volta definite le condizioni tra le parti coinvolte e ricevuta l’approvazione degli enti regolatori competenti.

Già a maggio diverse testate di settore avevano riportato indiscrezioni secondo le quali VF Corp. – che aveva acquisito Supreme nel 2020 per 2.1 miliardi di dollari, ne avevamo scritto qui – stava procedendo alla ristrutturazione del suo portafoglio di proprietà. Le indiscrezioni erano state poi confermate dalla stessa azienda, che aveva detto di essersi affidata alla consulenza di Goldman Sachs per portare a termine l’opera di ristrutturazione. Nessuno però, all’epoca, pensava che Supreme potesse essere davvero una delle proprietà che VF Corp. avesse intenzione di vendere. «Nella revisione che abbiamo fatto del nostro portfolio siamo arrivati alla conclusione che le sinergie tra il modello Supreme e quello VF fossero limitate, e che quindi la vendita fosse la conclusione naturale», ha detto Bracken Darrell, president e CEO di VF.

Nella discussione è intervenuto anche il fondatore di Supreme, James Jebbia. Di EssilorLuxottica, Jebbia ha detto che è «un partner eccezionale che capisce che noi diamo il meglio quando rimaniamo fedeli a noi stessi e continuiamo a lavorare e crescere come abbiamo fatto negli ultimi 30 anni. Questo passaggio di proprietà ci permette di concentrarci sul brand, sui prodotti e sui clienti, e mette le premesse per un successo a lungo termine».

Articoli Suggeriti
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club

Leggi anche ↓
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club

Louis Vuitton lancia la linea La Beauté

Valentino e Dream Baby Press regalano poesie e lettere d’amore per San Valentino

Gucci conclude la collaborazione con il Direttore creativo Sabato De Sarno

Kim Jones lascia Dior Men