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14:18 domenica 1 marzo 2026
Oltre al nuovo disco i Gorillaz hanno fatto uscire un film d’animazione che si può vedere gratis su YouTube Il film si intitola The Mountain, The Moon Cave and The Sad God ed esce nello stesso giorno del loro nuovo disco, The Mountain.
Ai Cèsar, il più importante premio cinematografico francese, il pubblico ha subissato di fischi il video tributo a Brigitte Bardot Pochi applausi, moltissimi fischi e anche un grido, che si è sentito distintamente durante la diretta: «Razzista!».
Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale pubblicato su un blog ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.

EssilorLuxottica ha acquisito Supreme

17 Luglio 2024

«L’ingresso nel nostro Gruppo di un marchio iconico come Supreme rappresenta per noi un’incredibile opportunità», così Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica ha commentato la notizia. Un miliardo e mezzo di dollari, questa la cifra che la multinazionale italo-francese ha speso per acquisire il marchio di streetwear. «Supreme si allinea perfettamente al nostro percorso di innovazione e crescita, offrendoci una connessione diretta con nuovi pubblici, linguaggi e dimensioni creative», ha spiegato, ancora, Milleri. L’acquisizione dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno, una volta definite le condizioni tra le parti coinvolte e ricevuta l’approvazione degli enti regolatori competenti.

Già a maggio diverse testate di settore avevano riportato indiscrezioni secondo le quali VF Corp. – che aveva acquisito Supreme nel 2020 per 2.1 miliardi di dollari, ne avevamo scritto qui – stava procedendo alla ristrutturazione del suo portafoglio di proprietà. Le indiscrezioni erano state poi confermate dalla stessa azienda, che aveva detto di essersi affidata alla consulenza di Goldman Sachs per portare a termine l’opera di ristrutturazione. Nessuno però, all’epoca, pensava che Supreme potesse essere davvero una delle proprietà che VF Corp. avesse intenzione di vendere. «Nella revisione che abbiamo fatto del nostro portfolio siamo arrivati alla conclusione che le sinergie tra il modello Supreme e quello VF fossero limitate, e che quindi la vendita fosse la conclusione naturale», ha detto Bracken Darrell, president e CEO di VF.

Nella discussione è intervenuto anche il fondatore di Supreme, James Jebbia. Di EssilorLuxottica, Jebbia ha detto che è «un partner eccezionale che capisce che noi diamo il meglio quando rimaniamo fedeli a noi stessi e continuiamo a lavorare e crescere come abbiamo fatto negli ultimi 30 anni. Questo passaggio di proprietà ci permette di concentrarci sul brand, sui prodotti e sui clienti, e mette le premesse per un successo a lungo termine».

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