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13:01 venerdì 2 gennaio 2026
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.

L’uomo senza memoria trovato in Norvegia

10 Aprile 2014

È stato trovato a metà dicembre semi-ricoperto dalla neve in una zona periferica e industriale di Oslo, la capitale della Norvegia. È stato portato in ospedale, è stato curato, è rimasto tre giorni in coma. La sua storia è stata resa nota soltanto ora, però. Lui non ha nome, non ha nazionalità ma per fortuna nemmeno capi d’accusa a suo carico. Semplicemente, dopo essersi svegliato, non sa chi sia. Parla inglese con un accento est europeo, sostiene di capire lo slovacco, il polacco, il russo, il ceco. Aveva ferite sui polsi che sembrano indicare che sia stato legato. E i dottori hanno trovato nel suo sangue un pesante miscuglio di molte diverse droghe.

L’uomo è alto un metro e 86 centimetri, ha dai venti ai trent’anni, è biondo e caucasico. Lo consola, ha detto al canale norvegese NRK, che le sue impronte digitali non abbiano trovato nessuna corrispondenza negli archivi della polizia: questo sta a indicare che non è un criminale. Ma, logicamente, l’uomo senza nome e senza memoria (un’altra cosa che non sa: cosa ci faceva a Oslo e in Norvegia) si è detto «disperato e spaventato». Per ora si chiama e lo chiamano con il nome “provvisorio” John Smith.

«Mi sono svegliato con un’infermiera accanto a me» ha detto, «e non capendo cosa diceva le ho chiesto di parlarmi in inglese. Non mi ricordavo niente. È stato divertente quando mi ha chiesto come mi chiamassi e io non riuscivo a ricordarmelo». «Credo di essere ceco», ha poi supposto, «è la lingua che capisco meglio. Ma penso e sogno in inglese».

Nel settembre 2011 un ventenne olandese di nome Robyn van Helsum si presentò al municipio di Berlino dicendo di aver vissuto cinque anni nei boschi e di non ricordare la propria identità. Venne chiamato “Forest boy”, ma quando la sua fotografia fu messa online dalla polizia tedesca, il ragazzo venne immediatamente identificato da alcuni amici olandesi, e condannato a 160 ore di servizi sociali per truffa.

(via)

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