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03:44 martedì 25 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

Come sono nati i migliori loghi mai disegnati

15 Maggio 2017

Sono loghi che tutti conosciamo, simboli celebri, incisivi, facilmente riconoscibili, però la storia di come sono nati è spesso poco nota. Per questo Creativebloq, un sito dedicato ad arte e design, ha deciso di raccontare le storie di come sono nati quelli che reputa i dieci migliori loghi del mondo. Come, per esempio, lo swoosh di Nike, la conchiglia di Shell, la mela di Apple, il simbolo della metropolitana di Londra, la croce della Croce Rossa, il gomitolo di woolmark e l’icona “I love NY”.

Nonostante il nome, Apple non ha sempre avuto una mela per logo: originariamente il suo simbolo era un disegno, tutt’altro che stilizzato, di Isaac Newton. Il rimando, indiretto, era alla mela caduta in testa grazie a cui il fisico avrebbe scoperto la forza di gravità. Nel giro di pochi anni Steve Jobs si rese conto che non poteva funzionare, e così commissionò un logo al designer Rob Janoff, che nel 1977 ideò la celebre mela con il segno di un morso. Inizialmente la mela di Janoff era colorata, con un pattern ad arcobaleno, ma divenne nera nel 1998. La storia dello swoosh è forse la più nota: inventato da una studentessa di Portland, Carolyn Davidson, nel 1971, che per l’occasione fu pagata 35 dollari. Inizialmente non convinse più di tanto il fondatore Phil Knight, che poi ovviamente si dovette ricredere: infatti negli anni Ottanta regalò a Davidson alcune quote della compagnia, per ringraziarla. Più tardi la designer avrebbe raccontato di essersi ispirata alle ali della dea Nike, la divinità alata da cui la società prende il nome.

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Un’altra storia abbastanza conosciuta è quella del pluri-copiato “I love NY”, disegnato da Milton Glaser nel 1977 in un momento d’ispirazione durante un viaggio in taxi: Glaser aveva ricevuto una commissione dal dipartimento del commercio della città. Al contrario, le origini del simbolo della metropolitana di Londra non sono certe: sappiamo che il logo era quello di oggi già nel 1919, e da allora è diventato uno dei più apprezzati al mondo, tanto che David Lawrence ci ha dedicato un intero libro, A Logo for London. Lawrence ipotizza che il simbolo del 1919 sia stato ispirato a quello della London General Omnibus Company, un timone alato con una barra al centro.

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Shell, la celebre oil company, ha sempre avuto per simbolo una conchiglia (il nome, del resto, deriva dal fatto che il padre del fondatore, Marcus Samuel, era un piccolo commerciante che vendeva anche conchiglie): all’inizio del Novecento il simbolo della compagnia era una conchiglia, disegnata in modo piuttosto realistico, e in bianco e nero; dopo la Seconda guerra mondiale si decise di aggiungere i colori, giallo e rosso, che restano oggi, e da allora l’immagine continuò a diventare sempre più stilizzata. Tuttavia soltanto nel 1971 il designer francese Raymond Loewy trasformò il logo in quello che è oggi. Il logo di Woolmark, un gomitolo stilizzato con pattern geometrici, è stato creato nel 1963 da un designer italiano, Franco Grignani.

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