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01:18 mercoledì 4 febbraio 2026
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

LinkedIn? È ancora meglio Facebook

10 Ottobre 2011

Essere attivi sul web è un’ottimo modo per trovare lavoro, oramai da anni. Il sito Potentialpark, nato nell’ormai lontano 2002, lo sa bene, e sa anche bene come sfruttare appieno le potenzialità della rete nello scovare talenti, dal momento che è uno dei leader mondiali in questo settore. I tipi di Potentialpark hanno recentemente condotto uno studio sul diverso modo di ricercare il personale tra il più grande social network esistente, Facebook, e il più settoriale e specifico LinkedIn, lanciato nel 2003.

Le conclusioni dello studio non sono ancora state pubblicate, ma quelli di mashable.com sono riusciti a contattare Potentialpark, che ha fornito qualche anticipazione. In generale, la tendenza dice che i datori di lavoro preferiscono “pescare” da Facebook, ma che i candidati la pensano diversamente, anzi il social di Zuckerberg li spaventa, se si parla di recruiting.
I motivi? La privacy, innanzitutto.

Mashable ha intervistato svariati professionisti nel campo delle risorse umane, stilando successivamente una lista di sette motivi per i quali è preferibile pescare da Facebook piuttosto che da LinkedIn. La lista è qui, dateci un’occhiata, potrebbe – forse – tornarvi utile.

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Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.