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La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.

Cosa sono le “Frankenmansion” e perché stanno cambiando le città

03 Dicembre 2016

L’ultimo trend del settore immobiliare delle principali metropoli anglosassoni è ciò che il New York magazine nel suo ultimo numero ha definito “Frankenmansion”: si tratta, essenzialmente, di case che si sviluppano oltre la loro superficie “naturale”, in orizzontale o in verticale, ricavando spazio per accontentare compratori dotati di grandi possibilità economiche. A New York, i ricchi «vogliono stare nella city», ha detto al giornale il perito immobiliare Jonathan Miller. Ma, per rimanere in città godendo degli stessi metri quadri di cui potrebbero godere nell’hinterland, si sono dovuti inventare stratagemmi: nella foto seguente, ad esempio, il proprietario di casa (un designer di moda) ha comprato l’abitazione originaria – oggi la parte sinistra – nel 1985, aggiungendovi poi il ponte – un tempo usato per trasportare i pazienti del vicino ospedale – e un intero piano dell’edificio prospiciente, a sua volta passato da ospedale ad abitazione a uso civile.

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Peter Mahler della Mahler Private Staffing, una società attiva nel settore, sottolinea che queste soluzioni abitative vanno chiamate «case, non ville». Le facciate dei palazzi sono spesso di calcare: le limestone, come sono note a New York. Nella città americana esistono diversi esempi di personaggi famosi che hanno optato per una Frankenmansion: Madonna ha comprato tre case a schiera sulla Sessantaduesima Est, unendole in un secondo momento (il dislivello tra una villetta e l’altra si nota, tuttavia); Sean Parker sulla Decima Ovest ha invece compreto tre browstone che oggi appaiono come un’unica, enorme costruzione; Sarah Jessica Parker, proprio nel Village che l’ha resa celebre come Carrie Bradshaw, possiede due case in mattoni rossi acquistata già collegate fra loro.

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La moda delle Frankenmansion, però, non è limitata a New York: a Londra si può citare la Mayfar mansion, un tempo luogo che ospitava i soldati americani durante la Seconda guerra mondiale, che dopo alcuni lavori di ristrutturazione sarà a tutti gli effetti più grande dell’isolato medio londinese. L’architetto Wayne Turett spiega le difficoltà derivanti dall’approntare una Frankenmansion: «Anche se le case sembrano simili e si trovano appaiate, non sempre i piani si trovano sullo stesso livello. Per cui dobbiamo trovare un modo per eliminare il dislivello fra loro. Si tratta davvero di distruggerle entrambe e ricostruirle come una casa unica».

Un altro problema di immobili così vasti riguarda, piuttosto intuitivamente, la loro gestione: per una casa «di almeno mille metri quadri», sostiene Mahler, ci sarà bisogno di un tecnico, due addetti alle pulizie, due chef, un “house manager” con compiti di coordinamento, un autista e un custode.

Nel testo: le case di Madonna e Sean Parker, rispettivamente
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