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15:43 giovedì 8 ottobre 2026
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.

L’evoluzione della barba dal 1840 a oggi

13 Gennaio 2014

La scorsa settimana il New York Times, con un ritardo notevole, ha registrato la notevole diffusione della barba, in parte legata all’istituzionalizzazione dello stile hipster di Brooklyn. Secondo alcuni l’articolo ha segnato l’avvenuta globalizzazione di un dettaglio facciale un tempo ritenuto deplorevole, secondo altri ha decretato la fine del momento “cool” della barba per via del rapporto conflittuale tra trend moderni e giovani e il quotidiano newyorchese (come ha scritto GQ: «le barbe sono ufficialmente uncool perché il New York Times le ha definite di moda»).

Qualunque sia la posizione nel dibattito e il livello d’hipsteria del vostro volto, è utile rivedere l’evoluzione della barba nel corso degli ultimi anni, e a tal proposito torna d’interesse uno studio del 1972 pubblicato dalla rivista Illustrated London News, nel quale appare un grafico che mostra com’è cambiata la barba dal 1840 agli anni Settanta del Novecento. Come e quanto ci si faceva crescere peluria facciale, e in che stile. Dall’alto verso l’alto, il grafico mostra la diffusione delle basette, della combo basette + baffi, delle barbe intere, dei baffi, e le combinazione tra almeno due delle voci precedenti.

Facial hair trends cumulative

Qui trovate lo studio integrale (pdf).

(Immagine)

(via)

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