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Pur di non danneggiare un antico castello da ristrutturare, in Giappone lo hanno fatto spostare a mano da 1800 volontari

Il mastio del castello di Hirosaki pesa 360 tonnellate. Questo non ha affatto scoraggiato i volontari.

25 Agosto 2026

Nel castello di Hirosaki, nella prefettura di Aomori, nel nord del Giappone, un forte terremoto ha danneggiato il muro di una delle torri fortificate che si trovano all’interno della struttura. La soluzione più facile sarebbe stata quella di abbattere una parte dell’edificio, sistemare il muro e ricostruire la parte abbattuta, ma questo avrebbe rovinato irrimediabilmente una delle ultime 12 strutture di questo tipo rimaste in Giappone. Durante il fine settimana appena passato, quindi, circa 1800 persone si sono riunite per spostare il mastio (la torre in questione) del castello. A mano.

«Il mastio del castello di Hirosaki è una delle 12 strutture di questo tipo rimaste in Giappone, e l’unica nella regione nord-orientale del Tohoku. Sede del clan Tsugaru, il castello fu completato nel 1611, ma il mastio originale bruciò dopo che un fulmine incendiò un deposito di polvere da sparo nel 1627. La struttura attuale fu ricostruita nel 1810 e oggi il castello è il fulcro di un parco che attira circa 2 milioni di visitatori all’anno durante la stagione della fioritura dei ciliegi», scrive Gavin Blair nell’articolo che il Guardian ha dedicato a questa insolita opera di ristrutturazione. Il mastio pesa circa 360 tonnellate e per preservare la struttura storica è stata utilizzata una tecnica chiamata hikiya, che consiste nel posizionare grosse strutture su degli altrettanto grossi rulli (con l’impiego di macchinari da costruzione, ovviamente), permettendo così di farli “scorrere” senza bisogno di smontarli. Squadre attive a rotazione e composte da 80 persone ciascuna hanno tirato corde lunghe 30 metri per far avvicinare il mastio del castello di Hirosaki alla sua destinazione. Sabato (22 agosto) i partecipanti hanno spostato l’edificio di 113 metri, mentre domenica è stato spostato di altri 1,09 metri. Il trasporto manuale del mastio proseguirà fino alla fine di agosto, con circa 4100 persone che lo sposteranno per un totale di 5 metri. Si tratta di uno sforzo simbolico, però, mirato a rafforzare lo spirito di comunità più che ad aiutare nella ristrutturazione. Il resto dei circa 73 metri di percorso necessari per spostare e riportare la torre nella posizione originale verrà coperto da macchinari edili, che dovrebbero completare il lavoro entro la fine dell’anno.

Alla chiamata dei volontari per lo spostamento del mastio avevano risposto in 8000 per 1800 posti, quattro volte la disponibilità, e non solo da Hirosaki: «Un bel po’ di persone provenivano dal Sud-Est asiatico, dall’Europa e dal Nord America», ha detto al Guardian Kensuke Hayasaka, che dirige la divisione parchi e spazi verdi del Comune. Nel 2015 il Comune aveva già chiesto ai cittadini di “tirare” di persona il castello segnando il primo hikiya guidato dalla popolazione e la prima volta in un secolo che il metodo veniva usato su un castello. Da allora il muro è stato rifatto, le 2.185 pietre sono state rimesse una per una al loro posto e lavoro chiuso nel dicembre 2024. Finiti i 5 metri a mano e i 73 a motore, il mastio verrà poi coperto ancora una volta per i lavori di conservazione, che si stima finiranno nel 2033.

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