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19:07 mercoledì 27 maggio 2026
Il governo russo ha detto alle banche che devono difendere da sole le loro filiali e abbattere i droni ucraini a spese loro E lo ha fatto con una legge che lascia agli istituti finanziari la libertà di armare il proprio personale e addirittura comprare sistemi antidrone.
The Mandalorian and Grogu stava andando malissimo ma adesso sta andando benissimo Sembrava destinato al flop, ma improvvisamente il nuovo film del franchise di Star Wars e ha iniziato ad incassare molto in tutto il mondo.
La governatrice di Tokyo vuole che i lavoratori vadano in ufficio in pantaloncini e scarpe da tennis perché fa troppo caldo E anche per risparmiare sulla bolletta, visto che il costo dell'energia è aumentato moltissimo a causa della crisi nello Stretto di Hormuz.
Su YouTube stanno riscuotendo grandissimo successo gli audiolibri brutti, piratati e fatti con l’AI Un sondaggio del 2025 ha rilevato che il 35 per cento dei fruitori di audiolibri ha ascoltato almeno un titolo piratato su YouTube, e la maggioranza lo ha fatto perché era gratis.
Bezos ha detto che Mamdani dovrebbe smetterla di prendersela con i miliardari e il giorno dopo Mamdani ha intimato ad Amazon di pagare 9 milioni di dollari di multe stradali arretrate Multe comminate perché i fattorini lasciano i furgoni Amazon in mezzo alla strada, con il motore acceso, a inquinare.
La Cina ha lanciato degli embrioni nello spazio per scoprire se è possibile avere bambini spaziali Un esperimento necessario per capire se i sogni di colonizzazione galattica dell'umanità sono davvero realizzabili o no.
Il Comune di Detroit, città natale della techno, ha istituito la Settimana della Techno La sindaca Mary Sheffield ha proclamato la settimana dal 18 al 25 maggio Detroit Techno Week, in coincidenza con il festival Movement all’Hart Plaza.
I tech bros hanno fatto di tutto per convincere il Papa che l’AI è cosa buona e giusta, ma i loro sforzi non sono serviti a granché A giudicare dai contenuti della prima enciclica di Leone XIV, dedicata all'AI, i tentativi diplomatici di Big Tech, che ha inviato i suoi emissari in Vaticano nelle scorse settimane, l'hanno lasciato abbastanza indifferente.

La raccolta delle più belle lettere d’amore Lgbtq+ di tutti i tempi

25 Giugno 2020

Cercare di comprendere cosa sia l’amore è una delle cose che più ha tormentato e logorato in modo persistente artisti di ogni epoca, e non solo. Poeti, scrittori, pittori, persone normali che si sono interrogate con l’unico obiettivo di disinnescare un sentimento troppo forte, condividerlo, e magari anche capirci qualcosa. Ma nulla ha provato a definirlo più delle lettere d’amore, «quelle degli scrittori, che hanno catturato la sua complessità consumante riuscendo a esprimere quello che non siamo mai riusciti a dire con le nostre parole», ha scritto Maria Popova su Brain Pickings, che nel mese del pride ha raccolto le più belle lettere d’amore Lgbtq+.

«Lascia il tuo uomo Vita, andremo a Hampton Court e ceneremo insieme sul fiume e cammineremo nel giardino al chiaro di luna, torneremo a casa tardi, berremo una bottiglia di vino […] e io ti dirò finalmente tutte le cose che ho nella testa, milioni, miriadi. Ma non si agiteranno di giorno, solo al buio sul fiume», sono le parole che Virginia Woolf scrisse a Vita Sackville West, amante e cara amica di tutta la vita a cui fu ispirato il personaggio protagonista di Orlando. Margaret Mead tra le antropologhe più influenti del mondo, che gettò anche le basi per la rivoluzione sessuale degli anni ’60, ebbe numerosi mariti, ma nessuna relazione fu tanto intensa come quella con Ruth Benedict, sua insegnante alla Columbia University a cui Mead dedicò numerose lettere. Poco prima di sposare il suo secondo marito le scrisse: «Oggi ho dormito cercando di sbarazzarmi di questo freddo, di questa strana sensazione. E di non guardare il Paese che ho visto per la prima volta, stretta tra le tue braccia».

C’è poi la corrispondenza tra Allen Ginsberg e il poeta Peter Orlovsky. I due si erano incontrati a San Francisco nel 1954, imbarcandosi in quello che Ginsberg chiamò il loro “matrimonio”, una relazione che durò tutta la vita e che attraversò molte fasi, affrontò molteplici sfide, ma alla fine durò fino alla morte di Ginsberg nel 1997. «Non preoccuparti caro Allen, le cose andranno bene – cambieremo il mondo ancora, anche se dovessimo morire – ma oh, il mondo ha 25 arcobaleni sul davanzale della mia finestra», scrisse Orlovsky. E Ginsberg rispose, citando Shakespeare: «Quando penso a te caro amico, tutte le perdite sono ripristinate e le sofferenze finiscono».

Tra le lettere raccolte, anche quelle tra la poetessa Edna St. Vincent Millay e l’attrice britannica Edith Wynne – «Farò qualunque cosa tu mi dica di fare. Amami per favore, posso sopportare di essere tua amica, ma non essere mai “tollerante” con me, o “gentile”. Sii vera», le scrisse Edna – quelle tra Eleonor Roosevelt e la giornalista americana Lorena Hickok (la loro relazione negli anni ’20 fu oggetto di numerosi pettegolezzi), e tra Oscar Wilde e Bosie Douglas: «Morte e Amore sembrano camminare da una parte e dall’altra durante la vita, e sono le uniche cose a cui penso, mentre non ci sei. Londra è un deserto senza di te».

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