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01:37 mercoledì 8 aprile 2026
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

La casa di Minsk dove Oswald visse prima dell’assassinio Kennedy

28 Aprile 2017

Non tutti sanno che Lee Harvey Oswald, l’uomo giudicato colpevole dell’assassinio del presidente americano Kennedy a Dallas nel novembre del 1963, quando mise a segno l’uccisione che lo portò nei libri di storia, era appena rientrato da una lunga permanenza in Unione Sovietica. Dopo essere stato congedato dai Marine, Oswald decise di disertare e trasferirsi in Urss: sperava di poter frequentare l’Università di Mosca, ma le autorità sovietiche avevano in serbo per lui un ruolo da tornitore a Minsk, capitale dell’odierna Bielorussia.

oswald_P1080430Al di là del suo impiego in azienda, la Gorizont Electronics, Atlas Obscura racconta che il governo sovietico aveva garantito a Oswald un appartamento pagato nel centro della città, una sistemazione più lussuosa di quella a cui un operaio russo medio potev ambire. La sua condizione di americano in esilio autoimposto, tuttavia, rendeva l’uomo un osservato speciale: l’alloggio di Minsk aveva muri molto sottili, da cui funzionari del Kgb potevano origliare le conversazioni di Oswald e la moglie, la studentessa Marina Prusakova, nonché osservarli a letto attraverso uno spioncino nascosto ad hoc dai servizi segreti.

Dopo essersi convinto del fatto che la sua condizione agiata non aveva sbocchi da poter percorrere in libertà, Lee Harvey Oswald iniziò a pensare che forse era giunta l’ora di tornare in America. Nel suo diario di quei giorni scriveva: «Sto iniziando a riconsiderare il mio desiderio di rimanere. Il lavoro è scialbo, e il denaro che guadagno non può essere speso da nessuna parte. Non ci sono nightclub, sale bowling o luoghi dediti al divertimento al di là dei locali dei sindacati. Ne ho abbastanza». Richiese il suo passaporto all’ambasciata e tornò a casa. Se Minsk all’epoca avesse offerto di più in termini di vita notturna, come sarebbe cambiata la storia americana contemporanea?

Nelle immagini: in evidenza Lee Harvey Oswald e Marina Prusakova; nel testo: lo stabile di Minsk in cui vissero nei primi anni Sessanta
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