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09:21 mercoledì 4 febbraio 2026
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

Le italiane in Champions League

16 Dicembre 2011

Appena finiti i sorteggi Uefa per gli ottavi di finale di Champions, facciamo un punto delle avversarie delle squadre italiane. C’è innanzitutto da dire che, dopo anni di stenti ed eliminazioni (Roma, Sampdoria, Udinese non sono mai state all’altezza dell’impegno. Si sentiva la mancanza di una certa Juventus) in questa edizione del torneo l’Italia è riuscita a mandare oltre il girone ben tre squadre, unica nazione in Europa: peccato per l’orgoglio tedesco, la grandeur francese e la spocchia inglese.

Chelsea: scrivere qualcosa a dicembre su una squadra che tra un mese sarà probabilmente rivoluzionata ha poco senso. Potremmo seguire i fili del mercato, quelli che hanno portato Anelka allo Shangai Shenhua, e che potrebbero allontanare da Londra anche Drogba, Lampard e Fernando Torres. Paradossalmente, sembra che la punta che Vilas Boas abbia chiesto ad Abramovič sia proprio Edinson Cavani. In attesa di rivoluzioni, il Chelsea rimane sulla carta nettamente più forte del Napoli (Juan Mata, Raul Meireles, Daniel Sturridge, per citare solo gli ultimi arrivati che benissimo stanno facendo), ma ciò che i partenopei hanno fatto vedere – a livello di “core” – contro Man City e Bayern è una carta che gli inglesi, non molto uniti, non molto rodati, subirebbero molto.

Arsenal: orfani di Fabregas e di Nasri, i Gunners hanno trovato una carta inaspettata: Robin Van Persie ha deciso di prendersi, da quest’anno, il titolo di “fenomeno”. Quindici goal in quindici partite di Premier League, quattro su sei in Champions, numeri impressionanti per uno che potrebbe mettere in serissima difficoltà un Nesta sempre tecnicissimo, ma non più scattante (per non parlare di uno Yepes o un Bonera). A centrocampo finalmente Arteta, uscito dalla Cantera più famosa del mondo, ha trovato una grande squadra dopo anni tra Rangers, Sociedad e soprattutto Everton, e se la merita tutta. Walcott farà impazzire i (lenti) terzini rossoneri, ma il carro armato offensivo del Milan ha ottime probabilità di devastare la difesa dei Gunners. Anche senza Tevez. Buoni presagi per un mucchio di goal, insomma.

Marsiglia: non che fosse difficile per l’Inter – Lione e Leverkusen uniche avversarie non forti ma quantomeno decenti – ma il Marsiglia è davvero la brutta copia di quello visto la scorsa stagione (o due stagioni fa). Ottavo in Ligue1, soprattutto senza più Taiwo (la sua bella copia, non quella fin’ora vista a Milano) e Heinze a fermare gli attacchi di Pazzini e Forlan. Poco da dire, insomma: Remy e Aiew sono veloci e segnano volentieri, ma difficilmente basterà per battere i nerazzurri. A meno che la compagnia di Ranieri non ci metta del suo. Di questi tempi, non è nemmeno così improbabile.

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