Oggi è il giorno in cui Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, fa il suo esordio sul palco dell'Eurovision. È l'ultimo capitolo di una vita che vale un romanzo, attraversa oceani e continenti, unisce New York e Napoli, sopravvive a polemiche e fallimenti. Fino al trionfo.
Ogni volta che va a New York, Karl Ove Knausgård ha un carissimo amico che gli fa da cicerone: Jeremy Strong
E viceversa: tutte le volte che l'attore si trova a passare da Copenaghen, passa la serata assieme allo scrittore.
Per molti diventare amici del proprio idolo e trascorrere del tempo libero con lui, passando la serata a chiacchierare del più e del meno davanti a un drink, è un sogno a occhi aperti. Per l’attore Jeremy Strong invece questo sogno è diventato realtà: da sempre grande ammiratore dello scrittore norvegese Karl Ove Knausgård, è diventato in poco tempo la sua guida nelle notti newyorkesi.
Gli ultimi avvistamenti del bizzarro duo risalgono a poche ora fa e li vedono camminare fianco a fianco all’uscita dallo spettacolo Karl Ove Knausgård & Glenn Kotche: Historia. Strong è al fianco dello scrittore all’uscita dal reading appena concluso, insieme al compositore dei Wilco Glenn Kotche e al regista Johan Renck, che hanno collaborato all’evento. Sei mesi fa invece è stato lo scrittore a fare da cicerone a Strong in Nord Europa, dopo che i due avevano tenuto un talk assieme in una serata organizzata in un lussuoso ristorante di Copenhagen.
Per i lettori abituali di Knausgård non è difficile capire perché l’attore di Succession e The Apprentice sia così entusiasta della sua opera. Strong infatti è noto per il suo approccio rigoroso, ai limiti dell’ossessivo, alla recitazione, fautore di un method acting molto radicale che prevede un’immedesimazione assoluta nel personaggio. Avido lettore, Strong ha più volte dichiarato che La mia lotta di Knausgård è «la più onesta espressione della vita che io abbia mai letto».
Oggi è il giorno in cui Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, fa il suo esordio sul palco dell'Eurovision. È l'ultimo capitolo di una vita che vale un romanzo, attraversa oceani e continenti, unisce New York e Napoli, sopravvive a polemiche e fallimenti. Fino al trionfo.
A tendere, entrambi i generi finiranno per assomigliare sempre più alla musica pop. Secondo i ricercatori, è una sorta di meccanismo di sopravvivenza fatto scattare da internet.
Candidato come Miglior attore protagonista per Le città di pianura, Capovilla si è dimostrato piuttosto insofferente al discorso di Giuli. Ma non è stato il solo.
L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.