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10:37 venerdì 16 ottobre 2026
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
ll Monte Bianco è diventato più alto ma questa non è una bella notizia come ci piacerebbe pensare In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.

Le idee di Google per cambiare il mondo

Ci siamo: è in edicola il nuovo Studio: la cover story su Google, il reportage sull'International New York Times, il ritratto di Christian De Sica. E molto altro.

24 Novembre 2013

Nei giorni in cui andavamo in cui esce il nuovo numero di Studio, Google è dappertutto. Nelle cronache politiche, per via delle vicende legate alle rivelazioni sui sistemi di controllo dati degli Stati Uniti e al rapporto fra dipartimenti di sicurezza degli Stati e multinazionali digitali; in quelle economiche – i nuovi prodotti, le nuove acquisizioni, le contese fiscali aperte in mezzo mondo, Italia compresa. E ovviamente in quelle dedicate all’innovazione. Ma poi, a guardare bene, troviamo Google anche nelle pagine di moda e lifestyle, essendo stati i Glass fra i veri protagonisti dell’ultima tornata di settimane della moda dello scorso settembre; e poi, come ben sapete, ingenti quantità di inchiostro sul colosso di Mountain View sono state versate negli ultimi mesi soprattutto nelle cronache culturali, e in parecchi libri, blog e periodici in giro per il mondo.

La domanda che tiene insieme la trasversalità di campi in cui viene trattata la materia Google (ma il discorso potrebbe valere, in parte, per gli altri colossi della rivoluzione digitale) è, semplificando, la seguente: fin dove può arrivare l’influenza di Google sulle nostre vite e nelle nostre società? Il quesito ha semplicisticamente creato già da tempo due fazioni che si combattono in maniera radicale: gli entusiasti senza se e senza ma e i critici a oltranza.

La verità è che quella cui stiamo assistendo, e che Google incarna più di tutti, è una rivoluzione ancora in corso, probabilmente appena incominciata, che di tutto ha bisogno tranne che di tifosi. Come affrontarla se non raccontandola? È quello che tentiamo di fare con questa storia di copertina, che parte da un nostro incontro esclusivo a New York con Google Ideas, il laboratorio che ben simbolizza le ambizioni dell’azienda che, piaccia o meno, insieme a un altro paio, ha cambiato radicalmente le nostre vite.

Nel numero poi, come d’abitudine, trovate molto altro. A partire dai dispacci dei nostri editorialisti – da Gianni Riotta a Mariarosa Mancuso, passando per Claudio Cerasa, Filippo Sensi e Giuliano da Empoli. Opinioni, recensioni, punti di vista autorevoli, utili per prendere le misure alle molteplici sfaccettature dell’attualità.

La nutritissima sezione Altre Storie si apre con un ritratto-intervista di Michele Masneri al vero dominatore di trent’anni di commedia all’italiana, Christian De Sica, che ci ha aperto le porte di casa sua a Roma. In questi giorni fra l’altro si celebra il trentennale del primo Vacanze di Natale, quello che, faccia storcere il naso o meno, ha segnato le routine umoristiche di un paio di generazioni in maniere indelebile, come ci racconta Mia Ceran.

Siamo poi andati a vedere dove si cucina il primo giornale globale, quell’International New York Times nato lo scorso ottobre dalle prestigiose ceneri dell’International Herald Tribune. International New York Times di cui abbiamo intervistato il presidente e fotografato la celebre redazione parigina.

C’è molto altro nel numero: un portfolio fotografico di Spencer Murphy, fresco vincitore del Taylor Wessing Prize della National Portrait Gallery; un’inchiesta sulla simulazione calcistica per eccellenza, Football Manager; un delizioso racconto di Giuseppe Rizzo dal mondo dei videogiochi sulla mafia; un’analisti altra del Grande Raccordo Anulare scritta a quattro mani da Francesco Pacifico e Fabio Severo; un’indagine sullo stato dell’arte dei calendari.

E poi i nostri classici; la moda e la sempre più completa sezione Studiorama, vale a dire dal mondo di Studio di tutto un po’.

Vi aspettiamo in edicola, e vi ricordiamo che la cosa migliore resta abbonarsi a Studio. Come? Così. Perché?
Sei numeri del giornale a casa o in ufficio, senza sforzi. E soprattutto, molto presto, una serie di prodotti e offerte tagliate e cucite apposta per i nostri fedeli abbonati. Ci stiamo lavorando (anzi, a breve vi raccontiamo cosa stiamo preparando per il 2014).

Grazie del supporto e buona lettura.

Alcune pagine interne del numero 17 di Studio

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