La puntata speciale di Tintoria con il cast del film è diventata viralissima, grazie alle domande di Rapone che hanno lasciato interdetto e divertito il cast.
Il documentario sul Coronavirus a Bergamo trasmesso dall’Assedio
Un'anteprima del documentario inedito introdotto da Daria Bignardi per aprire la puntata speciale della trasmissione in onda il 6 maggio.
Una vista a volo d’uccello della città deserta, e poi le parole di una donna mentre guida per le strade vuote con la mascherina e i guanti, diretta verso l’impresa funebre di cui è titolare: «Io lavoro con la morte. È una cosa che non mi ha mai fatto paura, lo facevano i miei bisnonni, poi i miei nonni, i miei genitori e ora io. Ci chiamavano i “ciapamort”». Con quello che è successo con il Coronavirus, Roberta Caprini si è trovata in primissima linea, spiega, anche perché suo padre e suo zio si sono ammalati a loro volta. Inizia così il documentario inedito Così Soli, realizzato da Valentina Monti e Alessio Valori, che aprirà lo speciale L’Assedio racconta in onda mercoledì 6 maggio alle 23.05 sul Nove.
Roberta è l’ultimo anello di chi lavora in prima linea in una delle città più colpite dal Coronavirus. La corsa della protagonista e dei suoi collaboratori per affrontare l’emergenza e cercare di onorare i defunti separati dai loro familiari e il racconto di chi ha perso i genitori senza poterli salutare e accompagnare compongono un grande ed emozionante storia di umanità e coraggio. Daria Bignardi, prima e dopo il documentario, commenta e approfondisce con le sue interviste agli ospiti in collegamento: lo scrittore Sandro Veronesi, la fotoreporter Letizia Battaglia, Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari e l’autrice e illustratrice Zuzu. Live streaming e documentario completo su Dplay.com.
La puntata speciale di Tintoria con il cast del film è diventata viralissima, grazie alle domande di Rapone che hanno lasciato interdetto e divertito il cast.
A 86 anni è morto l'imprenditore italiano che più di tutti ha contribuito ad assottigliare il confine tra design e arte. E che decise di affidarsi a Carlo Scarpa per realizzare un'idea folle: costruire un cimitero che fosse anche un giardino per i vivi, il Memoriale Brion.