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Cinque anni dopo lo scioglimento, i Daft Punk hanno pubblicato un nuovo video Si tratta del video ufficiale di "Human After All" e contiene immagini Electroma, il loro film di fantascienza del 2006.
Una battaglia di palle di neve organizzata in un parco di New York è degenerata quando i partecipanti hanno iniziato a prendere a palle di neve la polizia Degenerata nel vero senso della parola: due agenti sono finiti al pronto soccorso e la polizia sta dando la caccia a due degli "aggressori".
È morto Giancarlo Politi, il fondatore di Flash Art e uno dei critici d’arte più influenti del ‘900 Editore e critico, con la sua rivista ha creato un punto di riferimento per l’arte internazionale, lanciando molti nomi della scena contemporanea.
Il momento più commentato della prima serata di Sanremo è stato un refuso in una grafica nella quale la repubblica è diventata “la repupplica” L'errore è stato corretto abbastanza velocemente. Ma non abbastanza per evitare ore di scherno sui social.
Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.
Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026 Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.
Tra le ultime aggiunte alla prestigiosissima Criterion Collection c’è anche KPop Demon Hunters Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.

L’uomo che ha inventato le librerie moderne nel 1794

12 Ottobre 2016

James Lackington aveva dieci fratelli, non ha mai avuto una vera educazione e nella sua vita, stando ai programmi, avrebbe dovuto fare il calzolaio. Invece ha inventato le librerie moderne, intese come i luoghi in cui si vendono libri. Nel 1794 infatti, insieme al socio Robert Allen, ha aperto The Temple of the Muses a Finsbury Square, nel nord-est di Londra, diventando in poco tempo conosciuto nell’establishment culturale dell’epoca, come scrive LitHub che ha raccontato la sua storia.

Fin da ragazzo, Lackington ricercava edizioni economiche di poesie, testi teatrali e libri di letterature straniere; e una volta dopo essersi sposato ed essersi trasferito a Londra, spese la sua ultima mezza corona nella raccolta di poesie Night Thoughts di Edward Young: «Se avessi comprato la cena, l’avremmo mangiata subito e il piacere sarebbe finito presto, ma ponendo di vivere ancora cinquant’anni, avremmo Night Thoughts per banchettare», ha scritto nella sua biografia. Poco tempo dopo, nel 1774, aprì un piccolo negozio nel quale vendeva scarpe e libri.

Nel panorama inglese di fine Settecento, dove sempre più persone imparavano a leggere e in generale aumentava la tendenza a ricavarsi tempo libero, i libri erano ancora un lusso e le librerie stesse non incoraggiavano le persone a girare liberamente per gli scaffali o a sedersi per sfogliare qualche pagina. Lackington iniziò allora a pensare a un modo alternativo di concepire il luogo in cui si vendevano tomi e volumi. La sua prima innovazione fu quella di eliminare il credito, cioè il metodo alla base della vita commerciale del Diciottesimo secolo: avviò un business concentrato soltanto sul pagamento “cash”, che all’inizio fece indignare qualcuno, ma gli permetteva di evitare le perdite causate da chi non poteva onorare i propri debiti. Quindi, comprò grandi lotti di merci – o addirittura intere librerie pre-esistenti – e tagliò drasticamente i prezzi, così da poter vendere di più (all’epoca l’abitudine era quella di comprare grandi quantità di libri e poi distruggerne la maggior parte, così da fare salire i prezzi del prodotto).

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The Temple of the Muses si allontanava dagli altri bookstore londinesi proprio per le sue ampie dimensioni, che l’avevano reso una vera e propria meta turistica: era lungo 42 metri e alto quattro piani, e al primo di questi si poteva leggere tra gli scaffali. Fu attratto dal «Cheapest Bookstore in the world»come dichiarava l’insegna – anche John Keats, che passava ore a leggere gratis e incontrò lì i suoi primi editori, Taylor e Hessy, che lavoravano nel negozio. Come succedeva spesso in quel periodo, molti librai erano anche editori: Lackington, insieme ad altri, pubblicò per la prima volta 500 copie del libro di una scrittrice allora sconosciuta, cioè Frankenstein di Mary Shelley.

Lackington era un personaggio eclettico: issava una bandiera ogni volta che era in negozio e il suo motto era «small profits do great things», “i piccoli profitti fanno grandi cose”, in risposta ai molti che dubitavano del fatto che la sua ricchezza arrivasse soltanto dalla vendita dei libri. Vendeva circa centomila volumi l’anno, con profitti attestati intorno alle 5000 sterline: oggi equivarrebbero a 700 mila dollari. The Temple of the Muses non esiste più: Lackington la vendette nel 1798 a un cugino di terzo grado per trasferirsi in campagna e diventare un predicatore metodista, e venne distrutta dal Grande incendio di Londra nel 1841.

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