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Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

Il profilo che twitta le email di Hillary Clinton

02 Settembre 2015

Su Twitter c’è un account interamente dedicato alle email di Hillary Clinton, quelle del celebre scandalo che sta scuotendo la politica americana e la corsa alla Casa Bianca. Si chiama “Only Clinton emails”, è gestito dallo staff BuzzFeed, twitta e ritwitta per lo più email curiose, divertenti o improbabili.

Per esempio quella in cui la sua assistente più fidata, Huma Abedin, gira alla Clinton gli auguri di compleanno da Bono Vox e sua moglie Alison.

Oppure quella in cui il Segretario di Stato, presumibilmente alle prese con i negoziati con l’Iran, chiede a un suo assistente cosa significa la formula E3+3 (cioè i tre Paesi europei Francia, GB e Germania + Russia, Cina e Usa), ammettendo di vergognarsi un po’.

Qui invece Diane von Furstenberg manda un’email a Hillary da Abu Dabi, ha visto la Clinton in TV e vuole consegnarle un DVF award, ma si chiede: sono un’illusa a pensare che lo accetterai?

Qui poi Hillary si lamenta che gli uffici governativi chiudono per mal tempo: mi toccherà lavorare da casa ma è assurdo.

All’inizio di agosto Hillary Clinton ha consegnato il contenuto del suo server privato all’FBI. Visto che, quando era segretario di Stato, aveva utilizzato la sua email privata anche per comunicazioni ufficiali, l’attuale candidata alle primarie Democrat si trova accusata di avere occultato documenti ufficiali (negli Usa le corrispondenze tra il segretario di Stato e i leader e diplomatici stranieri sono considerati documenti di pubblico interesse e sono archiviati di conseguenza: per questo è raccomandato l’utilizzo del server della Casa Bianca).

Da allora il Dipartimento di Stato ha reso consultabile sul proprio sito una vasta parte dell’archivio email. Dato l’enorme numero di missive, sono state postate a più riprese, di cui l’ultima il 1 settembre. Tutti i media americani, naturalmente, si sono messi a scandagliare l’enorme archivio, pubblicando ognuno estratti ed analisi relative.  “Only Clinton emails” è però un caso giornalistico assai raro, se non unico: un grande sito che apre un account Twitter unicamente dedicato a una singola notizia, o meglio a un set di documenti.

Il sito Poynter, dedicato all’analisi dei media, ha lodato l’esperimento di BuzzFeed: è un «approccio distribuito» che «aggiunge diverse dimensioni allala storia delle e-mail della Clinton, che altrimenti tenderebbero a perdersi nel diluvio di articoli pubblicati». Inoltre l’account su Twitter «serve anche come una sorta di cartina di tornasole, permettendo a BuzzFeed di valutare l’interesse del lettore» per alcune email piuttosto che altre.

Se volete seguire “Only Clinton emails”, potete farlo qui

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