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14:57 giovedì 3 settembre 2026
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.
Per contrastare la denatalità, il governo di Singapore darà ai genitori 50 mila euro a figlio Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.
Nel 2028 arriverà finalmente il sequel di Priscilla, regina del deserto Lo ha detto Guy Pearce, uno dei protagonisti. E le scene con il compianto Terence Stamp sono già state girate tutte.
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.

5 ragioni per cui il Labour ha perso le elezioni, secondo il Guardian

13 Dicembre 2019

Il Partito Conservatore britannico di Boris Johnson ha trionfato alle elezioni di giovedì 12 dicembre, mentre i Laburisti hanno ottenuto un risultato catastrofico. Il partito guidato da Jeremy Corbyn ha infatti perso terreno anche nelle zone post industriali del nord, in cui governava da sempre. Sul Guardian la giornalista politica Kate Proctor ha elencato le 5 cause di questa disastrosa sconfitta, la peggiore che il partito abbia mai subito dal 1935.

Una delle principali ragioni è sicuramente Jeremy Corbyn, che secondo il laburista Toby Perkins ha pagato la sua «monumentale impopolarità». Corbyn ha infatti registrato il più basso livello di soddisfazione nei confronti di un leader dell’opposizione dagli anni Settanta a oggi. Molti Laburisti lo accusano di avere elaborato un programma troppo radicale, mentre gli attivisti più anziani non hanno mai digerito il passato appoggio espresso dal leader del partito nei confronti del movimento repubblicano irlandese e le tanto dibattute posizioni antisemite, da cui non si sarebbe distanziato a sufficienza. Secondo la laburista Ruth Smeeth il fallimento delle elezioni, che era stato previsto ma che si è rivelato ancora più brutale delle aspettative, è da addossare al leader e a molte delle sue scelte personali.

La seconda ragione sarebbe, appunto, lo stesso manifesto. “It’s Time for Real Change”, infatti, è stato giudicato troppo lungo e dettagliato, sovraccarico di promesse difficili da mantenere, «un programma per un decennio, non per un governo». Assistenza gratuita per gli anziani, eliminazione delle tasse universitarie, riduzione dell’età di voto a 16 anni, riforma delle pensioni femminili e riduzione delle tariffe ferroviarie: «Non è che alla gente non piacessero le politiche proposte, ma ha pensato che fossero troppe», ha detto una fonte interna al partito. Il terzo motivo, com’era prevedibile, è stata poi la mancanza di chiarezza sulla strategia da adottare a proposito di Brexit, di cui Boris Johnson ha invece parlato dal primo giorno, al grido di “Get Brexit done”. Il laburista Ian Lavery ha detto alla Bbc che «ignorare i desideri di 17,4 milioni di persone non è stata una gran ricetta».

C’è quindi da considerare la drammatica frattura che si è manifestata tra il partito e la classe operaia, che storicamente ne ha costituito le basi e la ragion d’essere. Nonostante le promesse di tassare i miliardari per finanziare investimenti nei servizi pubblici che avrebbero aiutato le persone con i redditi più bassi, l’offerta del Labour non è riuscita a convincere gli elettori nelle vecchie città del carbone, dell’acciaio e del manifatturiero. «Il cosiddetto “muro rosso”, costituito da seggi come Bolsover, Rother Valley, Blyth Valley, Darlington e Redcar, che sono passati ai Tory, segnala il venir meno di un’alleanza con i laburisti che, in alcuni casi, risaliva a 100 anni fa», scrive il Guardian. Infine, è stata la strategia elettorale a rivelarsi inadeguata. Nel 2017 la campagna “Momentum”, che pure aveva ottenuto buoni risultati, si era concentrata sui seggi più marginali e sui candidati più affini a Corbyn, un errore che è stato ripetuto nel 2019, con l’aggravante di aver disperso energie e forze che sarebbero servite altrove.

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