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05:59 venerdì 4 settembre 2026
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.
Per contrastare la denatalità, il governo di Singapore darà ai genitori 50 mila euro a figlio Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.
Nel 2028 arriverà finalmente il sequel di Priscilla, regina del deserto Lo ha detto Guy Pearce, uno dei protagonisti. E le scene con il compianto Terence Stamp sono già state girate tutte.
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.

Cinema 012-013

Primi consigli del 2013, una manciata di pellicole uscite (non in Italia) nell'anno appena trascorso che vale la pena di vedere.

02 Gennaio 2013

Ed eccoci qui, all’inizio di un altro spumeggiante anno vissuto pericolosamente tra una visione e l’altra. Ed eccoci di fronte all’ennesima lista dei migliori film che si sono visti nel 2012. La cosa bizzarra è che alcuni dei titoli che seguono non si sono visti nei cinema italiani. Alcuni di questi non hanno ancora una data di uscita ufficiale. Per finire, alcuni di questi sono arrivati nelle nostre sale con un anno di ritardo. Insomma, la lista che segue tenta di mettere insieme quelli che sono a mio avviso i titoli più interessanti degli ultimi dodici mesi.

Holy Motors

Il ritorno di uno dei registi più radicali e personali in circolazione, Leos Carax. Dopo l’attenzione ricevuta al Festival di Cannes e il trionfo a Torino, siamo finalmente riusciti a mettere le mani sul dvd. Lo straordinario Denis Lavant, il volto e il corpo più rappresentativo del cinema di Carax, attraversa Parigi a bordo di un’ingombrante limousine bianca guidata dalla algida Edith Scob. Il suo scopo, il suo lavoro, è quello di vivere e creare sogni. Esattamente lo stesso lavoro che fa il cinema. La sequenza con Eva Mendes è forse tra le più belle mai realizzate. Un film impagabile.

Beasts of the southern wild

Altro film presentato (e incredibilmente elogiato) al Festival di Cannes e poi completamente ignorato dalla distribuzione italiana. Un film misterioso quanto affascinante. Hushpuppy, interpretata dalla bellissima Quvenzhané Wallis, vive nella Bathtub, un’isola della Louisiana. Ma quando una tempesta distrugge il suo mondo, la piccola – in compagnia del padre e di un piccolo gruppo di disperati – è costretta a vagare senza meta mentre dei mostruosi cinghiali giganti si avvicinano. L’esordio alla regia di Benh Zeitlin è tra i più interessanti degli ultimi anni.

The Avengers

Il trionfo del cinecomic e del capo di ogni nerd che si rispetti: Joss Whedon. La forza del film, oltre a quella di avere sequenze come Hulk che schiaffeggia delle navicelle spaziali saltando da un grattacielo all’altro, è quella di avere una sceneggiatura a prova di bomba. Alla seconda visione ci si accorge che per la prima ora di film non accade quasi nulla di propriamente action, ma ci sono solo gli eroi più potenti del pianeta che chiacchierano. E non ci si annoia mai.

Killer Joe

William Friedkin, il regista de L’Esorcista e de Il Braccio Violento della Legge, ha oggi 77 anni. Eppure è ancora uno dei più tosti in circolazione. Killer Joe è tratto da un’opera teatrale di Tracy Letts, già collaboratore di Friedkin per Bug, ed è un vero pugno allo stomaco. Non solo si scopre che Matthew McConaughey è molto bravo a recitare, ma si riscopre il talento eccezionale di Gina Gershon e di Thomas Haden Church. Se avete la fortuna di non averlo ancora visto, recuperatelo in lingua originale: tutto il cast sfoggia un accento texano da brividi. Per chi invece l’ha visto, solo tre parole: coscia di pollo.

The raid: redemption

Gareth Evans è un ragazzone gallese. Dopo aver esordito nel 2006 conFootsteps s’è spostato in Indonesia e ha conosciuto Iko Uwais, uno straordinario artista marziale. Dopo averlo diretto in Merantau, ha realizzato uno degli action movie definitivi. Un palazzo pieno di cattivi e una squadra di poliziotti. E come dice il poster australiano: «1 minute of romance, 100 minutes of non stop carnage». Il livello successivo di tutto quello che avete visto fin’ora.

Quella casa nel bosco

Ancora una volta Joss Whedon. Un meta horror diretto da Drew Goddard capace di distruggere tutti i teen horror che abbiamo visto nella nostra vita. D’ora in poi girare un film con una serie di giovinastri che partono per un’isolata casa di campagna sarà imbarazzante, se non impossibile. In questo film c’è più o meno tutto quello ci dovrebbe essere. Compreso un tritone e una tazza che si trasforma in bong e che all’occasione può essere usata per uccidere degli zombie.

La talpa

Il regista svedese Tomas Alfredson, dopo essersi fatto notare con il suo straordinario Lasciami Entrare, adatta per il grande schermo il complesso romanzo di John Le Carré Thinker, Taylor, Soldier & Spy. Tralasciando la trama che è comunque al tempo stesso affascinante e complessa, quello che colpisce è la scelta di realizzare un film volutamente rivolto al passato, quando gli spy movie erano fatti di agenti segreti alle prese con appostamenti e pesanti faldoni. Qualcuno l’ha accusato di essere troppo freddo, e forse è effettivamente il limite di Alfredson, ma è uno dei registi più stilosi in attività.

50/50

Nella lista non può mancare il film commovente. Una commedia con un tasso altissimo di bromance che parla di un ragazzo con un tumore. Seth Rogen e Joseph Gordon-Levitt insieme funzionano alla grande, così come Anjelica Huston e la bellissima Bryce Dallas Howard. Si ride e ci si emoziona. Fino alle lacrime.

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