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20:04 giovedì 25 giugno 2026
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Cinema 012-013

Primi consigli del 2013, una manciata di pellicole uscite (non in Italia) nell'anno appena trascorso che vale la pena di vedere.

02 Gennaio 2013

Ed eccoci qui, all’inizio di un altro spumeggiante anno vissuto pericolosamente tra una visione e l’altra. Ed eccoci di fronte all’ennesima lista dei migliori film che si sono visti nel 2012. La cosa bizzarra è che alcuni dei titoli che seguono non si sono visti nei cinema italiani. Alcuni di questi non hanno ancora una data di uscita ufficiale. Per finire, alcuni di questi sono arrivati nelle nostre sale con un anno di ritardo. Insomma, la lista che segue tenta di mettere insieme quelli che sono a mio avviso i titoli più interessanti degli ultimi dodici mesi.

Holy Motors

Il ritorno di uno dei registi più radicali e personali in circolazione, Leos Carax. Dopo l’attenzione ricevuta al Festival di Cannes e il trionfo a Torino, siamo finalmente riusciti a mettere le mani sul dvd. Lo straordinario Denis Lavant, il volto e il corpo più rappresentativo del cinema di Carax, attraversa Parigi a bordo di un’ingombrante limousine bianca guidata dalla algida Edith Scob. Il suo scopo, il suo lavoro, è quello di vivere e creare sogni. Esattamente lo stesso lavoro che fa il cinema. La sequenza con Eva Mendes è forse tra le più belle mai realizzate. Un film impagabile.

Beasts of the southern wild

Altro film presentato (e incredibilmente elogiato) al Festival di Cannes e poi completamente ignorato dalla distribuzione italiana. Un film misterioso quanto affascinante. Hushpuppy, interpretata dalla bellissima Quvenzhané Wallis, vive nella Bathtub, un’isola della Louisiana. Ma quando una tempesta distrugge il suo mondo, la piccola – in compagnia del padre e di un piccolo gruppo di disperati – è costretta a vagare senza meta mentre dei mostruosi cinghiali giganti si avvicinano. L’esordio alla regia di Benh Zeitlin è tra i più interessanti degli ultimi anni.

The Avengers

Il trionfo del cinecomic e del capo di ogni nerd che si rispetti: Joss Whedon. La forza del film, oltre a quella di avere sequenze come Hulk che schiaffeggia delle navicelle spaziali saltando da un grattacielo all’altro, è quella di avere una sceneggiatura a prova di bomba. Alla seconda visione ci si accorge che per la prima ora di film non accade quasi nulla di propriamente action, ma ci sono solo gli eroi più potenti del pianeta che chiacchierano. E non ci si annoia mai.

Killer Joe

William Friedkin, il regista de L’Esorcista e de Il Braccio Violento della Legge, ha oggi 77 anni. Eppure è ancora uno dei più tosti in circolazione. Killer Joe è tratto da un’opera teatrale di Tracy Letts, già collaboratore di Friedkin per Bug, ed è un vero pugno allo stomaco. Non solo si scopre che Matthew McConaughey è molto bravo a recitare, ma si riscopre il talento eccezionale di Gina Gershon e di Thomas Haden Church. Se avete la fortuna di non averlo ancora visto, recuperatelo in lingua originale: tutto il cast sfoggia un accento texano da brividi. Per chi invece l’ha visto, solo tre parole: coscia di pollo.

The raid: redemption

Gareth Evans è un ragazzone gallese. Dopo aver esordito nel 2006 conFootsteps s’è spostato in Indonesia e ha conosciuto Iko Uwais, uno straordinario artista marziale. Dopo averlo diretto in Merantau, ha realizzato uno degli action movie definitivi. Un palazzo pieno di cattivi e una squadra di poliziotti. E come dice il poster australiano: «1 minute of romance, 100 minutes of non stop carnage». Il livello successivo di tutto quello che avete visto fin’ora.

Quella casa nel bosco

Ancora una volta Joss Whedon. Un meta horror diretto da Drew Goddard capace di distruggere tutti i teen horror che abbiamo visto nella nostra vita. D’ora in poi girare un film con una serie di giovinastri che partono per un’isolata casa di campagna sarà imbarazzante, se non impossibile. In questo film c’è più o meno tutto quello ci dovrebbe essere. Compreso un tritone e una tazza che si trasforma in bong e che all’occasione può essere usata per uccidere degli zombie.

La talpa

Il regista svedese Tomas Alfredson, dopo essersi fatto notare con il suo straordinario Lasciami Entrare, adatta per il grande schermo il complesso romanzo di John Le Carré Thinker, Taylor, Soldier & Spy. Tralasciando la trama che è comunque al tempo stesso affascinante e complessa, quello che colpisce è la scelta di realizzare un film volutamente rivolto al passato, quando gli spy movie erano fatti di agenti segreti alle prese con appostamenti e pesanti faldoni. Qualcuno l’ha accusato di essere troppo freddo, e forse è effettivamente il limite di Alfredson, ma è uno dei registi più stilosi in attività.

50/50

Nella lista non può mancare il film commovente. Una commedia con un tasso altissimo di bromance che parla di un ragazzo con un tumore. Seth Rogen e Joseph Gordon-Levitt insieme funzionano alla grande, così come Anjelica Huston e la bellissima Bryce Dallas Howard. Si ride e ci si emoziona. Fino alle lacrime.

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