Hype ↓
19:11 mercoledì 1 luglio 2026
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolato Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

La stretta del Vietnam sul web: vietato parlare di politica online

02 Settembre 2013

In un periodo in cui i titoli di cronaca nera in tema di libertà digitale – se così vogliamo chiamarli – sono monopolizzati dallo scandalo delle intercettazioni operate dalla NSA americana e dal vaso di Pandora che hanno scoperchiato, nel mondo la censura su Internet continua a essere un problema quotidiano per milioni di persone.

In Vietnam, nello specifico, il governo ha recentemente ratificato il decreto 72, una norma che proibisce di fatto di trattare temi politici e di attualità sulla Rete. Sarà consentito condividere con l’utenza «informazioni di carattere personale» – si legge nel testo della nuova legge – ma attenzione, perché occuparsi di «affari correnti» o contenuti giudicati «sensibili» sul piano della sicurezza nazionale costituirà un reato punibile col carcere.

Le autorità vietnamite proibiscono anche alle compagnie straniere di utilizzare server al di fuori dei confini del paese, così da poter intensificare i controlli e il filtraggio di dati. Una certa indeterminatezza nello stabilire le pene, peraltro, lascia nelle mani dell’accusatore la possibilità di interpretare più o meno duramente la norma.

Attivisti e diverse organizzazioni hanno protestato contro la scelta del premier Nguyen Tan Dung, impegnato a inasprire i controlli sul web dal 2011. Nel rapporto di quest’anno di Reporter senza frontiere, non a caso, il suo paese si è classificato al 172esimo posto su 179 nazioni per libertà di fruizione dei contenuti su Internet.

(via)
 

Nell’immagine: una parata ad Hanoi, la capitale del Vietnam.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.