Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La Corea del nord si schiera con Donald Trump
Come ricorda il Washington Post, i toni per così dire sopra le righe dell’ormai prossimo candidato Repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump gli hanno garantito prese di distanza e reprimende da molti leader internazionali. Eppure, di recente “The Donald” ha trovato un valente alleato nella propaganda di regime nordcoreana.
Dprk Today, uno dei principali media controllati direttamente dallo Stato di Kim Jong-un, ha pubblicato ieri un editoriale che definisce il miliardario «un politico saggio» e avanza la tesi che la sua elezione a Presidente degli Stati Uniti sarebbe una buona notizia per la Corea del nord. «Ci sono molti aspetti positivi che riguardano le politiche provocatorie di Trump. Ha detto di non volersi intromettere in una guerra tra il Sud e il Nord, e questa non è una buona cosa per la Corea del nord?», si scrive nell’articolo.

L’editoriale contiene peraltro critiche a Hillary Clinton, definita «noiosa» e fautrice di un «modello iraniano per risolvere la questione nucleare nella Penisola coreana». Si tratta, nota l’analisi del quotidiano americano, di un netto cambio di tono per la propaganda nordcoreana, che finora aveva evitato di pronunciarsi direttamente sulle elezioni americane. L’autore dell’articolo è presentato come un collaboratore esterno, un tale accademico cinese Han Yong Mook, ma il carattere iperpatriottico di Dprk Today fa pensare che le tesi ivi contenute abbiano più di qualche riscontro nella linea ufficiale di Pyongyang.
Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Trump che inciampa, Vance portato via di peso, Miller che usa la moglie incinta come scudo umano, Kennedy Jr. che si scorda la moglie in sala, gente che pensa al vino e a finire la cena: momenti degni delle migliori commedie americane.
Ogni volta viene descritta solo come il teatro del malcontento sconclusionato o lo sfondo degli scontri violenti. Ma la piazza è anche e soprattutto il luogo in cui prendono forma nuove comunità e nuovi modi di organizzare la società, la città, la vita.