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21:33 mercoledì 15 luglio 2026
Nel Regno Unito si sono accorti che 9 bestseller su 10 hanno una cosa in comune: una donna che viene uccisa da un uomo Per la precisione, l'84 per cento dei libri più acquistati racconta una storia che comprende una donna che viene uccisa da un uomo.
Peppa Pig ha rivelato a Pitchfork cosa pensa delle popstar e una popstar in particolare non l’ha presa bene È la stessa popstar che sette anni fa espresse una controversa opinione su Peppa Pig. Evidentemente, i maiali hanno la memoria lunga.
Qualcuno sta lasciando dei campioni di droga “omaggio” nelle cassette della posta di Berlino Se hai una casa a Berlino potresti trovarti recapitato un pacchetto contenente cocaina, ketamina, ecstasy, erba o hashish. Che tu lo voglia o meno.
Nel primo trailer The Shards c’è tutto quello che ci si aspetta da una serie di Ryan Murphy tratta da un romanzo di Bret Easton Ellis: giovani bellocci, sesso, droga e «una bella storia di formazione» La serie arriverà in Italia il 6 agosto, sarà disponibile su Disney+, avrà dieci episodi che usciranno uno alla settimana, il giovedì.
È stato creato un archivio online che raccoglie e fa ascoltare le radio digitali indipendenti di tutto il mondo Si chiama Community Radio Index, per il momento raccoglie 300 stazioni e ce ne sono anche un bel po' italiane.
Tende improvvisate, alberi finti, giungle mobili e tutte le altre stranezze contenute nel piano nazionale anticaldo in Olanda L'unica vera soluzione a lungo termine presente nel piano, però, resta investire negli spazi verdi, in parchi e giardini pubblici.
Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più dei miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.

La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica

Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.

08 Aprile 2026

L’accostamento tra il termine più controverso dello slang afroamericano e l’invocazione al male assoluto non può essere trattato come un qualsiasi altro. «N***a heil Hitler» è l’incipit brutale di Cuck, l’album autoprodotto da Ye insieme a Dave Blunts, uscito a maggio 2025. Non è più provocazione, ma un’ideologia che si è fatta merchandising (con la vendita di maglie decorate con svastiche) e discorso antisemita. Un’estetica dell’orrore che ha finalmente incontrato il suo limite invalicabile: il confine di Stato. Il governo di Keir Starmer ha infatti vietato l’ingresso del rapper in Inghilterra, spiegando la negazione del visto a Ye come un atto politico necessario per proteggere i valori democratici e la comunità ebraica inglese.

Ma l’intervento del governo Starmer – fortemente richiesto ed entusiasticamente appoggiato anche dall’opposizione conservatrice, un concordia che solo Ye poteva portare nella politica inglese –  è stato l’ultimo atto di una catastrofe che per il Wireless Festival era iniziata già nei giorni precedenti, con la cancellazione di tutte le più grandi sponsorizzazioni dell’evento seguire all’annuncio di Ye come headliner. Il ritiro di giganti come Pepsi, Rockstar Energy, Diageo e PayPal ha trasformato il festival in un deserto commerciale, rendendo la cancellazione l’unica opzione praticabile, Ye presente o Ye assente. Come scrive Bbc, persino il Consiglio di Haringey, l’ente che gestisce Finsbury Park, il luogo in cui il festival avrebbe dovuto tenersi, ha espresso disappunto, sottolineando come l’ingaggio di Ye fosse in totale contrasto con l’identità multiculturale di Londra e con la filosofia fondante del Wireless Festival. La lista di coloro che si sono detti contrari all’arrivo di Ye in città non finisce certo qui: il sindaco di Londra, Sadiq Kahn, ha detto che le parole di odio usate dal rapper sono in aperto contrasto con «i valori di Londra», e secondo le ricostruzioni rispettivamente di Bbc e del Sun, a Ye, nel recente passato, la Greater London Authority avrebbe negato l’utilizzo del London Stadium per un concerto e il club calcistico Tottenham Hotspur avrebbe fatto la stessa cosa con il suo stadio di proprietà.

Il tentativo di riparazione di Ye – una pagina intera acquistata sul Wall Street Journal per attribuire le proprie uscite a una fase maniacale del disturbo bipolare – è apparso tardivo e insufficiente. La risposta del Board of Deputies of British Jews è stata durissima: il pentimento si misura con il cambiamento reale e tangibile, con le azioni, non con le scuse a pagamento, e certamente non approfittando di un grande palco internazionale. Mentre l’amministrazione Starmer ribadisce che ogni opzione di interdizione è ancora sul tavolo, il caso Ye-Wireless diventa il fallimento definitivo di una strategia del caos che per fortuna, questa volta, non ha trovato spazio per essere né perdonata né monetizzata. A niente è servito il nuovo messaggio di scuse e l’ennesimo tentativo di riconciliazione di Ye: «Ho seguito la discussione riguardo al Wireless e voglio affrontarla direttamente. Il mio unico obiettivo è venire a Londra e presentare uno spettacolo che sia prova di cambiamento, portando unità, pace e amore attraverso la mia musica. Sarei grato per l’opportunità di incontrare di persona membri della comunità ebraica nel Regno Unito, per ascoltare. So che le parole non bastano e che dovrò dimostrare il cambiamento attraverso le mie azioni. Se siete disponibili, io sono qui».

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