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18:27 giovedì 8 ottobre 2026
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower e guadagna un sacco di soldi Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre uguale e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
L'ultimo brano di Dolly Parton sarà un duetto con gli U2 disponibile nel loro nuovo album L’album contiene 12 canzoni che esplorano «i temi della spiritualità, dell'amicizia, della libertà e della resistenza di fronte a forze oscure e minacciose». Tra le collaborazioni c'è ne è anche una con Rosalia.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.

La famiglia di George Floyd potrebbe fare causa a Kanye West

17 Ottobre 2022

Kanye West – o Ye, come preferisce farsi chiamare lui – ha detto, a proposito della morte di George Floyd avvenuta a Minneapolis il 25 maggio 2020, che l’uomo è morto perché «era imbottito di fentanyl», infatti guardando il ginocchio dell’agente di polizia Derek Chauvin «non era messo in una posizione tale» da causare il decesso di Floyd. In realtà, nonostante sia vero che il fentanyl fosse presente nel corpo di Floyd, la dose non era sufficiente per essere considerata fatale: l’autopsia finale del medico legale della contea di Hennepin ha rivelato che la morte del quarantaseienne è stata causata da un arresto cardio-polmonare avvenuto mentre veniva violentemente trattenuto dalle forze dell’ordine (infatti Derek Chauvin è stato poi condannato per l’omicidio). Come rivela il Guardian, la famiglia di George Floyd sta valutando la possibilità di fare causa a West per queste affermazioni.

L’ha fatto sapere Lee Merritt, l’avvocato per i diritti civili che ha risposto alle dichiarazioni a nome della famiglia Floyd. Ha scritto su Twitter che «anche se non si possono diffamare i morti, la famiglia sta prendendo in considerazione di fare causa a West per le false dichiarazioni su come è avvenuta la sua morte [di Floyd, ndr]». In particolare perché «affermare che Floyd è morto a causa del fentanyl e non per la violenza che è stata già accertata, in sede penale e civile, indebolisce e sminuisce la lotta della famiglia Floyd». Le sue affermazioni West le ha fatte nel podcast Drink Champs, dove è intervenuto sabato 15 ottobre per parlare di un nuovo documentario, The Greatest Lie Ever Sold: George Floyd and the Rise of Blm (Black Lives Matter) di Candace Owens, attivista di destra nota per il suo sostegno a Trump e per le sue critiche a Blm, personaggio molto apprezzato da Kanye West, che già nel 2018 aveva dichiarato il suo amore su Twitter scrivendo «Amo il modo di pensare di Candace Owens» e che nella sfilata a Parigi l’ha voluta al suo fianco con una maglietta bianca con la scritta “White Lives Matter”.

https://twitter.com/kanyewest/status/987696355341553665

Nell’intervista, West ha anche affermato anche che i suoi quattro concerti programmati allo stadio SoFi di Los Angeles sono stati cancellati dagli organizzatori dopo le sue dichiarazioni antisemite. Nelle ultime settimane, infatti, il rapper ha fatto molto parlare di sé, non solo per la sfilata a Parigi ma anche per le frasi che hanno portato al blocco dei suoi account su Instagram e Twitter e per i problemi con Balenciaga, che l’ha rimosso dalle immagini e i video della sfilata.

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L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.