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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Kamala Harris ha accusato Joe Biden di aver avuto un passato razzista

28 Giugno 2019

In questi giorni, le affollate primarie americane per le presidenziali del 2020 sono entrate nel vivo: è tempo infatti di dibattiti televisivi. I primi a esibirsi sono stati Beto O’Rourke, Elizabeth Warren e Cory Booker, ma è stato il dibattito tra Kamala Harris e Joe Biden quello che, finora, ha attirato la maggior attenzione. I due, infatti, si sono scontrati in un confronto molto acceso e, stando alle reazioni sui social e sulla stampa, la senatrice della California sembra aver avuto la meglio sull’ex vice presidente.

Gli altri candidati impegnati nel dibattito sulla Nbc erano l’imprenditore Andrew Yang, il sindaco di South Bend Pete Buttigieg, Bernie Sanders e la senatrice di New York Kirsten Gillibrand, ma è stato il segmento fra Biden, uno dei favoriti, e Harris a prendersi la scena. Durante l’ora di dibattito, le ricerche online su Kamala Harris sono aumentate del 500%, come rilevato da Google Trends. Il momento più significativo si è consumato quando Harris ha rinfacciato all’ex Vicepresidente la sua passata collaborazione con due senatori segregazionisti. Gli ha ricordato di quando si opponeva a quella che viene chiamata “desegregation busing” (o più semplicemente “busing”), ovvero la pratica, iniziata a metà degli anni Cinquanta, di assegnare e trasportare studenti provenienti da minoranze etniche a scuole principalmente bianche, con l’obiettivo di superare le ghettizzazioni ereditate dal periodo della segregazione razziale.

«Non credo che il vice presidente Biden sia razzista. E lo credo quando dice di voler trovare un terreno comune. Ma dico anche che è stato doloroso, e mi ha toccato molto sul personale, sentirlo parlare di due senatori che hanno costruito la loro reputazione sulla segregazione razziale. Non solo, lei ha anche lavorato con loro per opporsi alla pratica del “busing”», ha detto Harris, con la voce ferma ma emozionata, «c’era una ragazzina in California che faceva parte di una classe che doveva “integrare” la sua scuola pubblica. Andava con quel bus a scuola ogni giorno. Quella ragazzina era io», ha concluso. La risposta di Biden è sembrata a molti troppo vaga: «Non mi sono opposto al busing in America», ha protestato, «mi sono opposto ai busing ordinati dal Dipartimento dell’Istruzione». Ormai Harris, però, aveva già ottenuto tutta l’attenzione del pubblico.

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