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19:48 lunedì 26 ottobre 2026
Il presidente del gruppo editoriale Gallimard ha detto ai direttori delle sue case editrici che da ora in poi dovranno passare tutti i manoscritti che arrivano in un rilevatore di scrittura AI Dal 2027 le case editrici del gruppo Gallimard dovranno controllare i testi con un software di rilevamento. La decisione arriva dopo il caso di Thélyson Orélien, romanzo candidato al Goncourt che sarebbe stato scritto con l’AI.
Pur di aiutare gli studenti a vincere, i serbi all’estero si sono inventati VoteBnb, una piattaforma che offre alloggio e trasporto gratuito a chi vuole tornare a casa per le elezioni Con appena 93 seggi in tutto il mondo, i serbi all’estero hanno organizzato passaggi, pullman e alloggi gratuiti per poter votare. Alla fine la Lista studentesca ha vinto e Vučić ha ammesso la sconfitta.
A Berlino vogliono espropriare 160 mila appartamenti ai fondi immobiliari per iniziare a risolvere la crisi abitativa Dopo la vittoria della Linke, la futura coalizione di sinistra vuole trasferire in mano pubblica le case dei gruppi che possiedono più di 10 mila appartamenti. Solo al colosso Vonovia questo costerebbe 8,4 miliardi.
Alla notizia della vittoria di Lula le persone hanno iniziato a urlare a squarciagola il suo nome alla finestra. L’ultima volta che in Brasile si sono viste scene così è stato quando la Nazionale ha vinto il Mondiale E ovviamente le immagini di questi festeggiamenti sono finite tutte sui social, raccolte sotto l'hashtag #ViradaDoLula, la rimonta di Lula.
Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.
Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.

Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo

Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.

19 Gennaio 2026

Domani, martedì 20 gennaio, uscirà anche in Italia, per Einaudi, l’ultimo libro di Julian Barnes, Partenze (in originale Departure(s), con la s tra parentesi). Ultimo in entrambi in sensi della parola: Barnes, infatti, ha confermato che dopo di questo non ce ne saranno altri perché «ho suonato tutte le canzoni che avevo in repertorio». In una lunga e bella intervista concessa al Telegraph, Barnes ha spiegato che non ha nessuna intenzione di smettere di scrivere: semplicemente, non pubblicherà più romanzi. «Non smetterò, d’altronde ho fatto il giornalista per tutta la vita, ero quello prima di essere un romanziere. Quindi continuerò a fare il giornalista, scriverò recensioni e cose del genere. Ma per quanto riguarda i libri, questo è l’ultimo».

Barnes ha 80 anni, 45 dei quali li ha passati a scrivere 15 romanzi e 10 libri di racconti e saggistica. Partenze, come si legge nella sinossi pubblicata sul sito di Einaudi, è «la storia di due amori, quello fra il giovane Stephen e la giovane Jean e quello fra il vecchio Stephen e la vecchia Jean. È la storia dell’anziano jack russell Jimmy, deliziosamente ignaro della propria caninità. Ed è la storia di uno scrittore di nome Julian, alle prese con gli scherzi della memoria, le fallacie del corpo, e quella speciale partenza a cui non segue alcun arrivo». Caroline Davies del Guardian ha descritto il romanzo come un «ibrido tra memoir, saggio e finzione che tiene assieme tanti dei temi cari a Barner, cioè memoria, amore, amicizia, invecchiamento e morte».

Sei anni fa, a Barnes è stato diagnosticata una rara forma di cancro al sangue, il cui avanzamento è riuscito a rallentare grazie alla chemioterapia. Della malattia, lo scrittore ha detto che «al momento, tra me e lei è un pareggio». Ha spiegato che l’unica cosa da fare è tenere a bada la malattia quanto più a lungo possibile, consapevole che «il mio organismo si indebolirà comunque. Ma ormai ci sono abituato».

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