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14:25 martedì 10 marzo 2026
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.

John Waters è il nuovo testimonial di Saint Laurent

23 Luglio 2020

Il “papa del trash” – così lo apostrofano su The Cut – Jhon Waters è il nuovo volto di Saint Laurent. Scattato da David Sims, fotografo favorito del direttore creativo Anthony Vaccarello, Waters indossa il suo solito ghigno beffardo e gli inconfondibili baffetti sottili (oltre a un elegante smoking nero, un foulard a pois e un paio di splendidi occhiali da sole). Nel breve video di 15 secondi, il regista di Pink Flamingos, Polyester, Hairspray e Cry Baby, (solo per citare i più famosi), si presenta, «il mio nome è John Waters», e ci delizia con una delle sue massime: «Trasgressione significa infrangere le regole e far ridere le persone, è davvero un modo per controllare le menti». Come è noto a chi lo conosce, il regista (e scrittore, sceneggiatore, comico, attore, personaggio televisivo e docente) ha sempre prestato molta attenzione alla moda, tanto che ha più volte dichiarato di avere una vera e propria ossessione per Rei Kawakubo. La sua collaborazione con il brand segue altri nomi illustri come Keanu Reeves, Rami Malek e diverse personalità “trasgressive”, come Marilyn Manson e Courtney Love.

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