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11:57 martedì 25 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e da Jonathan Glazer, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

Anche Breitbart ha il suo “critico” di moda

02 Novembre 2017

Quando si pensa a Breitbart News possono venire in mente molte cose: Steve Bannon e Milo Yiannopoulos, tanto per cominciare, che hanno reso popolare il sito di estrema destra e l’hanno portato a essere rilevante a livello internazionale. È stato analizzato da tutti i punti di vista, non ultimo su Buzzfeed, con un articolo a firma di Joseph Bernstein, intitolato “Here’s How Breitbart And Milo Smuggled Nazi and White Nationalist Ideas Into The Mainstream”. Nella sua inchiesta, Bernstein mette in evidenza i rapporti esistenti tra Yiannopoulos ed esponenti di spicco dell’alt-right americana come Richard Spencer e Devin Saucier, oltre a descrivere nel dettaglio il funzionamento della “newsroom” di Breitbart e le sue infinite ramificazioni politiche. Se c’è una cosa, però, che di primo acchito non si associa al sito che ha spacciato l’ex calciatore della Germania Lukas Podolski per una sorta di scafista, è la moda. Eppure, anche Breitbart ha il suo “critico” che si occupa di fashion business: il suo nome è John Binder.

Ruth La Ferla lo racconta in un articolo del New York Times in cui si legge che «non troverete [Binder] seduto in prima fila alle sfilate che contano a emozionarsi per le ultime bizzarre collezioni di Alexander Wang o Marc Jacobs. Nè si può dire che sia un personaggio amato dal mondo della moda, notoriamente spostato su posizioni più a sinistra [di quelle di Breitbart, ndr]». In realtà, Binder non ha nulla del critico di moda, sappiamo d’altronde quanto questo mestiere sia ormai in estinzione. Potremmo definirlo piuttosto un appassionato di celebrity: una su tutte, Melania Trump, che secondo Binder «[con il suo stile, ndr] ci sta traghettando nell’epoca delle divinità iper femminili». Un’altra sua preferita è Nicole Kidman, lodata per essersi espressa a favore del presidente in carica dopo le elezioni di inizio anno, mentre non c’è pietà per Jane Fonda («the leftist actress») e la coda di cavallo sfoggiata agli Emmy: «molla il colpo, Jane», ha sentenziato nel suo resoconto della serata. Binder, però, non scrive solo delle scelte di stile dei personaggi famosi, come si evince dalla sua bio di Twitter, dove si definisce “Breitbart reporter. Immigration & Fashion Notes”. Proprio così.

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