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18:16 martedì 6 ottobre 2026
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico

Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.

07 Settembre 2026

I soldi non fanno la felicità, soprattutto quella degli altri. E quindi non basta essere l’uomo più ricco del pianeta per comprare l’affetto della gente, ma Jeff Bezos sembra intenzionato a provarci fino all’ultimo centesimo, usando una delle industrie più inquinanti al mondo, ovvero la moda. Insieme alla moglie Lauren Sánchez, il fondatore di Amazon continua a firmare assegni a sei e sette zeri nella costante e un po’ disperata speranza che prima o poi il mondo, in particolare i circoli culturali e della moda, decidano di trovarlo simpatico (e rilevante).

Attraverso il Bezos Earth Fund ha stanziato ben 34 milioni di dollari per finanziare la ricerca sui tessuti del futuro: fibre biodegradabili coltivate da batteri nutriti con scarti agricoli, tessuti ecologici ispirati alla seta di ragno e cotone geneticamente modificato che cresce direttamente già colorato. E non solo. Pochi giorni fa inoltre ha annunciato una partnership da 6,25 milioni di dollari firmata con la Council of Fashion Designers of America Foundation, – l’associazione no profit che rappresenta l’élite dei creativi americani e organizza la New York Fashion Week – con Bezos Earth Fund Next Thread Initiative: 3 milioni di dollari destinati a premi per stilisti indipendenti che utilizzano materiali sostenibili, 1,5 milioni in borse di studio per giovani designer e una serie di eventi mediatici per mostrare al mondo quanto sia profondo l’impegno green della coppia. Già qualche mese prima, erano finiti al centro di fortissime critiche per aver fatto coincidere l’annuncio dei fondi ecologici con la sponsorizzazione del Met Gala. Versando una cifra stimata intorno ai 10 milioni di dollari per figurare come sponsor principale e co-presidenti onorari della serata al Metropolitan Museum di New York, Bezos e Sánchez si erano assicurati un posto in primissima fila accanto ad Anna Wintour.

L’effetto sperato era quello di trasformare Bezos nel salvatore “cool” del pianeta e dell’arte tessile e ottenere il beneplacito definitivo del circolo culturale e della moda, senza però riuscirci. Infatti mentre Sánchez difendeva sui social e in conferenza stampa l’importanza di vestirsi con le foglie di ananas e la seta sintetica, fuori dal museo e per le strade di New York esplodevano le proteste degli attivisti e dei lavoratori per denunciare lo sfruttamento della forza lavoro nei magazzini Amazon, accusando Bezos di voler in realtà solo ripulire la propria reputazione. Come biasimarli, d’altronde il paradosso filantropico di Bezos è noto a tutti. Amazon rimane infatti uno dei più grandi distributori mondiali di fast fashion ed e-commerce ad alto impatto chimico e logistico, ma il suo fondatore spera che basti finanziare un laboratorio di batteri o pagare il conto del Met Gala per essere accolto a braccia aperte. E invece no.

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