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20:19 lunedì 7 settembre 2026
Sarà un caso, ma le nuove uniformi della Space Force presentate da Trump somigliano molto a quelle di un certo regime di estrema destra che governò la Germania dal ’33 al ’45… La Casa Bianca, in un comunicato ufficiale, ha detto che l'ispirazione sono le divise di Starship Troopers. Ma le divise di Starship Troopers erano ispirate proprio a quelle delle SS.
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.
Si è scoperto che Van Gogh ha firmato solo il 15 per cento della sue opere perché tutte le altre le considerava troppo brutte per firmarle Lo ha rivelato una ricerca del Van Gogh Museum di Amsterdam, la prima dedicata esclusivamente alla firma "Vincent".
Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño «Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.

Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico

Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.

07 Settembre 2026

I soldi non fanno la felicità, soprattutto quella degli altri. E quindi non basta essere l’uomo più ricco del pianeta per comprare l’affetto della gente, ma Jeff Bezos sembra intenzionato a provarci fino all’ultimo centesimo, usando una delle industrie più inquinanti al mondo, ovvero la moda. Insieme alla moglie Lauren Sánchez, il fondatore di Amazon continua a firmare assegni a sei e sette zeri nella costante e un po’ disperata speranza che prima o poi il mondo, in particolare i circoli culturali e della moda, decidano di trovarlo simpatico (e rilevante).

Attraverso il Bezos Earth Fund ha stanziato ben 34 milioni di dollari per finanziare la ricerca sui tessuti del futuro: fibre biodegradabili coltivate da batteri nutriti con scarti agricoli, tessuti ecologici ispirati alla seta di ragno e cotone geneticamente modificato che cresce direttamente già colorato. E non solo. Pochi giorni fa inoltre ha annunciato una partnership da 6,25 milioni di dollari firmata con la Council of Fashion Designers of America Foundation, – l’associazione no profit che rappresenta l’élite dei creativi americani e organizza la New York Fashion Week – con Bezos Earth Fund Next Thread Initiative: 3 milioni di dollari destinati a premi per stilisti indipendenti che utilizzano materiali sostenibili, 1,5 milioni in borse di studio per giovani designer e una serie di eventi mediatici per mostrare al mondo quanto sia profondo l’impegno green della coppia. Già qualche mese prima, erano finiti al centro di fortissime critiche per aver fatto coincidere l’annuncio dei fondi ecologici con la sponsorizzazione del Met Gala. Versando una cifra stimata intorno ai 10 milioni di dollari per figurare come sponsor principale e co-presidenti onorari della serata al Metropolitan Museum di New York, Bezos e Sánchez si erano assicurati un posto in primissima fila accanto ad Anna Wintour.

L’effetto sperato era quello di trasformare Bezos nel salvatore “cool” del pianeta e dell’arte tessile e ottenere il beneplacito definitivo del circolo culturale e della moda, senza però riuscirci. Infatti mentre Sánchez difendeva sui social e in conferenza stampa l’importanza di vestirsi con le foglie di ananas e la seta sintetica, fuori dal museo e per le strade di New York esplodevano le proteste degli attivisti e dei lavoratori per denunciare lo sfruttamento della forza lavoro nei magazzini Amazon, accusando Bezos di voler in realtà solo ripulire la propria reputazione. Come biasimarli, d’altronde il paradosso filantropico di Bezos è noto a tutti. Amazon rimane infatti uno dei più grandi distributori mondiali di fast fashion ed e-commerce ad alto impatto chimico e logistico, ma il suo fondatore spera che basti finanziare un laboratorio di batteri o pagare il conto del Met Gala per essere accolto a braccia aperte. E invece no.

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