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22:48 venerdì 16 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

C’è una campagna per escludere Israele dall’Eurovision

14 Dicembre 2023

Tra i Paesi che parteciperanno all’edizione 2024 dell’Eurovision Song Contest, in programma a Malmö, in Svezia, dal 7 all’11 maggio, ci sarà anche Israele. Dopo che la partecipazione è stata confermata dagli organizzatori, sui social è partita una campagna che chiede l’esclusione di Israele dall’Eurovision e che incita al boicottaggio del festival. Le persone che stanno aderendo alla protesta, condividendo gli hashtag #BanIsraelFromEsc e #BoycottEurovision, sostengono che, visto quello che sta succedendo nella Striscia di Gaza, Israele dovrebbe essere esclusa dall’Eurovision come è stata esclusa la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

«Sono assolutamente favorevole al boicottaggio dell’Eurovision dopo che hanno deciso di far partecipare Israele e l’Azerbaijan nonostante le atrocità e i crimini contro l’umanità che stanno commettendo», scrive una persona su Twitter. «Uniti dalla musica [lo slogan scelto per l’edizione 2024 dell’Eurovision, ndr] o dal genocidio? Israele deve essere esclusa. La stessa cosa è successa con la Russia. State applaudendo e approvando la violenza e il genocidio», commenta un’altra.

La campagna ha guadagnato abbastanza consenso (c’è già una pagina dedicata su Wikipedia, anche) da costringere gli organizzatori dell’Eurovision a diffondere un comunicato stampa ufficiale per chiarire la questione. Al momento, si legge in questo comunicato, non c’è nessuna intenzione di escludere Israele dalla prossima edizione del festival. «L’Eurovision Song Contest è una competizione alla quale partecipano emittenti pubbliche da tutta Europa e dal Medio Oriente. È una competizione tra emittenti pubbliche – non tra i governi – e quella israeliana vi partecipa da cinquant’anni. L’Uer – l’Unione europea di radiodiffusione, organizzatore e produttore dell’Eurovision – è governata dai suoi membri. I membri sono rappresentati dai suoi organi direttivi. A questi organi spetta la decisione sui partecipanti al festival e questi organi hanno deciso che l’emittente pubblica israeliana ha tutti i requisiti richiesti dal regolamento per partecipare. Insieme agli altri 36 concorrenti, sarà parte dell’Eurovision del prossimo anno», spiegano gli organizzatori, chiudendo (per il momento, almeno) la questione.

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