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02:55 giovedì 15 gennaio 2026
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

Io capitano di Matteo Garrone è candidato al Golden Globe per il Miglior film straniero

11 Dicembre 2023

Siamo alla fine dell’anno, negli Stati Uniti cominciano i lunghi preparativi che si concluderanno la notte del 10 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles con la 96esima edizione degli Academy Award. Fino a quel giorno, ogni nomination e ogni vittoria saranno considerati degli indizi: il fatto che Anatomia di una caduta abbia vinto i premi per miglior film, regia, sceneggiatura, attrice protagonista e montaggio agli European Film Awards fa di quello di Justine Triet uno dei titoli favoriti anche per la vittoria dell’Oscar al Miglior film? Killers of the Flower Moon sarà il film pigliatutto anche il 10 marzo, come ha scommesso la giuria del National Board of Review che gli ha assegnato il titolo di miglior film del 2023? O ci sarà una vittoria a sorpresa di La zona d’interesse di Jonathan Glazer, film di cui negli Usa si sta parlando molto e molto bene, fresco di riconoscimento da parte della Los Angeles Film Critics Association?

A questa discussione su candidati e favoriti all’Oscar da oggi appartiene anche Io capitano di Matteo Garrone, candidato al Golden Globe per il Miglior film straniero. Per quanto i Golden Globe non siano più il premio rilevantissimo che erano un tempo (del perché avevamo scritto qui) restano uno degli strumenti principali per orientarsi nell’affollata e complicata stagione dei premi. A conferma di questo ci sono anche gli altri titoli candidati al premio per il Miglior film straniero: Anatomia di una caduta (appunto), Foglie al vento di Aki Kaurismäki (che in Italia esce il 21 dicembre), Past Lives di Celine Song, La società della neve di J.A Bayona e La zona d’interesse, tutti film della cui possibile, probabile candidatura agli Oscar si parla da tempo.

E anche per Io capitano si parla da tempo di possibili, probabili riconoscimenti internazionali. Il film di Garrone è stato presentato in anteprima alla scorsa Mostra del cinema di Venezia, dove è stato premiato con il Leone d’argento per la Migliore regia e con il Premio Marcello Mastroianni assegnato al protagonista Seydou Sarr. «Per aver incarnato con grande potenza cinematografica il desiderio universale di ricerca della libertà e della felicità, creando un’epica del sogno che mette in scena il coraggio e il dolore che segnano da sempre le migrazioni, in una dimensione di profonda umanità», Io capitano è stato selezionato dall’Italia e inserito nella longlist dalla quale uscirà il vincitore dell’Oscar per il Miglior film straniero (nella stessa lista c’è anche Vera, selezionato dall’Austria). Il 28 ottobre, come riporta Sky, il film è stato proiettato al Chinese Theatre di Los Angeles nell’ambito del festival organizzato dall’American Film Institute: è l’inizio ufficiale della “caccia” ai voti dell’Academy. Il 21 dicembre scopriremo se Io capitano sarà tra i quindici titoli inseriti nella shortlist, mentre il 23 gennaio saranno annunciati i cinque titoli che si contenderanno l’Oscar. Poi, se tutto dovesse andare per il meglio, resterà solo da aspettare il 10 marzo. Nel frattempo, la lista di tutte le candidature ai Golden Globe la trovate qui: riassumendo, si tratta dell’ultimo capitolo del fenomeno cinematografico di quest’anno, il Barbenheimer, con 9 nomination per Barbie e Oppenheimer subito dietro con 8.

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