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19:16 venerdì 3 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

Innovare la società, rinnovare i giornali

Le cose che ci siamo detti a Studio in Triennale: Blendle e il modello iTunes delle news, il futuro del giornalismo tra paywall e ricavi in ribasso, la questione big data e il loro impatto sulla vita quotidiana.

28 Novembre 2014

La terza giornata di Studio in Triennale, nel pomeriggio, si è dedicata ai media e la tecnologia, due settori mai così uniti come di questi tempi. Abbiamo così cominciato ospitando il 23enne belga Thomas Smolders, strategist di Blendle, un’interessante start up olandese che si propone di rivoluzionare il consumo giornalistico. Blendle segue un modello simile a quello dell’iTunes Store, il negozio musicale di Apple in cui ogni brano costa 0,99 dollari e può essere acquistato singolarmente. La società usa lo stesso approccio nel mondo dei giornali e riviste, mettendo in vendita articoli singoli a prezzi piuttosto basso. Blendle, ha spiegato il suo strategist, sta attualmente collaborando perlopiù con editori olandesi e belga ma sta lavorando a un piano di allargamento territoriale, in Europa e negli Usa. Finita la presentazione, Smolders è rimasto sul palco dove è stato raggiunto da Luca Sofri, direttore det Il Post, Daniele Bellasio, social media manager del Sole 24 Ore e Beniamino Pagliaro, co-fondatore della newsletter mattutina Good Morning Italia. I quattro hanno così discusso di giornalismo digitale, della possibilità di usare paywall e altri metodi per rendere i siti di news economicamente indipendenti.

La giornata è poi sfumata sul tecnologico con il keynote di Louisa Heinrich di Superhuman – società di consulenza di cui abbiamo discusso qui – che si basa sulla centralità delle persone nel progresso tecnologico. Il discorso si è poi ampliato quando Heinrich è stata raggiunta sul palco da Gianni Riotta, giornalista della Stampa, Luigi Migliaccio, Global Head of IT Managed Services presso Ericsson, uno dei partner di Studio in Triennale e Anna Ascani, giovane deputata del Partito Democratico. Migliaccio ha spiegato alcune enormi potenzialità del big data, illustrando il ruolo della sua sua società nel potenziamento e allargamento dell’infrastruttura Internet in Italia e nel mondo, dalle navi cargo alle elezioni. Da qui si è partiti per una discussione sui pregi e difetti del big data e la ricerca di un sistema scolastico più moderno, il tema più caro ad Ascani.

Settori diversi e lontani accomunati da questioni e problemi in parte risolte, in parte ancora da risolvere come la sostenibilità del giornalismo nel XXI secolo e l’istruzione italiana. Tantissima carne al fuoco, però, e molte proposte, il che fa ben sperare.

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