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Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Cosa sappiamo sull’aereo ucraino precipitato a Teheran

08 Gennaio 2020

È di 176 persone (di cui 167 passeggeri e nove membri dell’equipaggio) il bilancio delle vittime dello schianto del Boeing 737 della Ukraine International Airlines, che nella mattina dell’8 gennaio è precipitato a Teheran subito dopo il decollo. Degli 82 iraniani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, 4 afghani, 3 tedeschi e 3 inglesi a bordo, nessuno è sopravvissuto.

Come riporta il Time che ha ripercorso i momenti precedenti dell’incidente, il velivolo aveva appena lasciato l’aeroporto internazionale Imam Khomeini alle 6:12 di mercoledì quando, due minuti dopo, ha iniziato a precipitare in una zona agricola nella periferia della capitale iraniana, trasformando il terreno in un campo di detriti. Il Guardian aggiunge che il decollo dell’aereo era stato ritardato di quasi un’ora.

(Photo by ROUHOLLAH VAHDATI/ISNA/AFP via Getty Images)

Intanto, mentre l’Ukraine International Airlines ha dichiarato di aver sospeso i voli per Teheran, si cercano di ricostruire le cause dell’incidente, avvenuto in un momento di altissima tensione nella regione da cui, nelle stesse ore, sono partiti alcuni missili iraniani che hanno colpito due basi americane in Iraq (in rappresaglia per l’uccisione del generale iraniano Qassem Suleimani). Ed è a questo proposito che, come riporta il Time, l’emittente televisiva al Hadath ha diffuso la notizia secondo cui il Boeing sarebbe stato colpito «per errore» da un missile sparato proprio dai Pasdaran, i Guardiani della Rivoluzione iraniana.  Ma non è ancora chiaro cosa sia successo (tanto che le autorità ucraine si sono offerte di contribuire alle indagini ora in corso). Cercando di fugare l’ipotesi di un “errore balistico”, il portavoce del Ministero iraniano dei trasporti, Qassem Biniaz, ha affermato che la colpa dello schianto sarebbe da attribuirsi a un incendio al motore. Il pilota dell’aereo avrebbe quindi perso il controllo del mezzo, non riuscendo a elaborare in tempo quanto stesse accadendo per comunicare il problema ai controllori del traffico aereo.

Nonostante secondo quanto riferito dalla compagnia si sia trattato di un velivolo nuovo, costruito nel 2016 e revisionato il 6 gennaio 2020, il numero di Boeing 737 che negli ultimi anni sono stati coinvolti in incidenti mortali (da quello schiantatosi nel 2010 a Mangalore in India sino al più recente, che il 29 ottobre 2018 è precipitato pochi minuti dopo il decollo da Giacarta) ha messo in luce la scoperta di inconvenienti tecnici nelle sue strutture. Solo il mese scorso, inoltre, la società aveva licenziato il suo amministratore delegato, Dennis Muilenburg, ampiamente criticato per aver fuorviato numerosi controlli cui Boeing avrebbe dovuto sottoporre i suoi mezzi.

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