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18:22 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

L’incendio di Hong Kong potrebbe essere stato causato dalle tradizionali impalcature in bambù usate nell’edilizia della città

Le vittime accertate sono 55, ci sono molti dispersi e feriti gravi. Sembra che il rogo sia stato accelerato dal bambù usato nei lavori di ristrutturazione.

27 Novembre 2025

Il devastante incendio che ha colpito il complesso residenziale di Wang Fuk Court a Hong Kong ha riportato al centro del dibattito un simbolo dell’urbanistica della città: le impalcature in bambù. Il rogo ha già causato almeno 55 morti, ma si contano ancora centinaia di dispersi e decine di feriti anche gravi. Se le cause delle fiamme e il punto d’origine delle stesse sono ancora da accertare, le prime ricostruzioni di quanto accaduto ipotizzano che le pedane e i pali in bambù abbiano contribuito alla dffusione e accelerazione dell’incendio, come riporta il Guardian.

La complessa impalcatura di bambù che avvolgeva il primo edificio andato a fuoco infatti avrebbe permesso alle fiamme di espandersi dal punto d’origine a tutti i 31 piani in ristrutturazione del palazzo. Nel giro di pochi minuti le fiamme, alimentate e trasportate da bambù e reti protettive di cantiere non ignifughe, si sono poi propagate a sette degli otto edifici del grande complesso residenziale.

In una metropoli in cui si costruisce quasi esclusivamente in verticale, il bambù resta un materiale ancora largamente diffuso nell’edilizia residenziale, nonostante la sua pericolosità in casi come questo. Leggero, rapidamente montabile a centinaia di metri di altezza, adattabile a strutture complesse ed economico, il bambù fa parte della tradizione edilizia della città e anche della sua identità visiva, dato che è visibile ovunque siano in corso costruzioni e rinnovi. I lavoratori edili si fregiano della loro abilità di montare e smontare rapidamente impalcature fatte con questo materiale, che ha così resistito alla diffusione del metallo, che è più costoso ma ignifugo e più resistente all’umidità del clima locale.

Finora la scelta del bambù era vista come una pragmatica e sostenibile, nonostante i 23 morti che ha causato in vari incidenti dal 2018 ad oggi. Ora è probabile che le autorità locali, che avevano annunciato un piano di graduale sostituzione del bambù con strutture metalliche ignifughe, lavoreranno a un’accelerazione del progetto. L’incendio potrebbe permettere di superare le resistenze di quanti sottolineano che il bambù era usato nella regione a scopi edilizi sin dalla dinastia Han, ovvero da oltre duemila anni.

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