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16:52 giovedì 10 settembre 2026
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023
Il nuovo corto di Maison Margiela sembra il trailer di un film di Dario Argento Si chiama Anonymity e ricorda molto Suspiria, sia per alcune scene che per la colonna sonora che cita le musiche dei Goblin.
Mamdani ha reso pubbliche 170 mila pagine di report, dichiarazioni e indagini sulla qualità dell’aria dopo l’attentato alle Torri Gemelle Quattro amministrazioni comunali diverse hanno tenuto quelle carte fuori dalla portata del pubblico, del Congresso e del consiglio comunale, mentre i funzionari continuavano a definire l'aria sicura e accettabile. Ora sono consultabili online.
Per la prima volta un’AI ha progettato virus mai esistiti in natura e perfettamente replicabili in laboratorio Una scoperta potenzialmente molto utile per la medicina ma con dei lati inquietanti, per via delle possibili applicazioni dei virus come armi biologiche.
Presto potremo ascoltare l’ultimo brano inedito di Gino Paoli: l’avrebbe dovuto cantare con Ornella Vanoni Si chiama "Quando ti rivedrò", farà parte della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio, nel catalogo Sugar, e uscirà il 23 settembre nella notte tra i compleanni di Ornella Vanoni e Gino Paoli.
Il documentario di Paul Thomas Anderson sul concerto di Cameron Winter alla Carnegie Hall arriverà in streaming su Mubi Per il momento non c'è ancora una data d'uscita ufficiale, però. Sappiamo solo che il film lo potremo vedere nel 2027.
Siccome a Sandra Huller piacciono solo i ruoli difficili, nel suo prossimo film interpreterà un maschio, scrittore, morto di cancro al cervello Il film si chiama Arbeit und Struktur ed è ispirato al diario di Wolfgang Herrndorf, morto prematuramente a causa di un tumore al cervello.
In Polonia c’è stato un certo panico per una violazione dello spazio aereo da parte della Russia, ma poi si è scoperto che la colpa era di uno stormo di uccelli Un grosso stormo di uccelli, come hanno confermato gli stessi militari inviati sul luogo per accertarsi del fatti. Non è escluso che fossero uccelli russi.

Il realismo è…

Il realismo in letteratura: una collana di citazioni dal recente saggio di Walter Siti, ospite domenicale di Studio in Triennale

22 Maggio 2013

Domenica alle 16.30, ospitiamo a Studio in Triennale tre scrittori italiani, in conversazione con Mariarosa Mancuso: Vincenzo Latronico, Francesco Pacifico e Walter Siti. Parleremo di letteratura italiana e realismo.
Ecco una serie di citazioni a tema tratte dal saggio di Walter Siti, Il realismo è l’impossibile, edito da Nottetempo Edizioni.

Cosa si intende per realismo letterario quando la letteratura in fondo non è che una collezione di storie inventate, luoghi immaginati, gesti mai compiuti, parole mai dette in quel “mondo fisico” che per il senso comune è il mondo reale?

È una domanda limite, ultima per chi scrive. È una domanda molto intima anche, che impasta carta e carne e che produce risposte non convergenti in chiunque abbia sperimentato almeno una volta l’esperienza di mettere nero su bianco delle invenzioni. È una domanda che fa scorgere ulteriori domande a chiunque abbia speso del tempo empatizzando con delle vicende mai realmente accadute. Walter Siti si è posto le proprie domande e ha cercato le proprie risposte per un libro che si intitola Il realismo è l’impossibile, uscito qualche mese fa per Nottetempo. Realisticamente non penso di poter aggiungere nulla al sugo di una questione così complessa con una breve recensione del libro di Siti e dunque, dopo averci pensato un po’, sono giunto alla conclusione che la cosa più saggia per parlarne fosse rilanciare qui alcune delle citazioni che ho evidenziato mentre leggevo il saggio di Siti. Il che, in fondo, è estremamente realistico.

Perché, avendo a disposizione millenni di storia e decenni di cronaca, un narratore sente il bisogno di inventarsi una storia in piú, una storia che non è mai accaduta ma sarebbe potuta accadere? Perché questa storia fittizia, per qualche causa oscura, è piú esemplare delle storie vere

L’ universo alternativo della narrazione è composto da molti meno elementi dell’universo reale; il mondo rappresentato in un racconto fittizio è sempre il frutto di una selezione.

Il verosimile nasce da questa necessità di selezione: è il repertorio di tutte quelle parti di realtà a cui il lettore può credere senza inciampo perché assomigliano a cose che ha già sperimentato. Il verosimile è il regno del generale e del comune, contro ogni idiosincrasia e ogni pazzesca singolarità

Contro il diluvio stereotipico dei “romances”, il nuovo (e piú realistico) genere del “novel” esordisce attestando la propria verità contro ogni verosimiglianza letteraria: le cose che raccontiamo sono vere proprio perché non appaiono verosimili
Dove il realismo mostra con piú evidenza il bisogno di sganciarsi dalla realtà empirica è proprio nelle “storie vere”

L’ esigenza è quella di giocare col fuoco o, se si vuole, a nascondino con la realtà – stuzzicandola per trarne scintille che la realtà non sa nemmeno di avere

Ogni realismo declassa, in quanto invecchiato, il realismo precedente. John Donne fa sentire Petrarca troppo stilizzato e monolinguistico, Tolstoj fa circolare l’aria nei salotti di Puškin, il dialogo tra compare Alfio e Mena Malavoglia (mentre sminuzzano imbarazzati gli sterpolini della siepe) denuncia come rigida e troppo letterariamente composta la conversazione tra Renzo e Lucia

Ma quando si vuole che il lettore entri dentro il racconto come se lo stesse vivendo personalmente, allora i dettagli devono essere precisi, niente deve stonare, lo scrittore deve diventare uno scenografo assai pignolo

Quanto piú il realismo si fa liquido e pulviscolare, tanto piú evoca uno scatto, un’illuminazione improvvisa che dia senso al Tutto: “il significato”, scrive la Woolf, “che senza motivo, magari mentre escono dalla metropolitana o suonano un campanello, investe le persone rendendole simboliche”

Il realismo oppone la realtà alla Realtà; lo scrittore realista è una scimmia della natura ma anche uno stolto demiurgo che cerca di mimare una Creazione che non conosce; se non temessi di apparire ridicolo, parlerei di realismo gnostico […] un realismo che si fa preciso per accogliere il Sacro

Il realismo non è un copia ma un conflitto, una tensione irrisolta e interminabile.

(Foto tratta da Minima et Moralia)

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