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20:14 lunedì 18 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

Il Parmesan venduto negli Stati Uniti contiene pasta di legno?

17 Febbraio 2016

La cellulosa è un additivo alimentare comune nel mercato dei formaggi, e il suo utilizzo fa parte del normale processo produttivo se rimane a un livello tra il 2 e il 4%, ha spiegato Dean Sommer, esperto di un centro di ricerca specializzato del Wisconsin, a Bloomberg News. Il media americano ha analizzato alcuni campioni di Parmesan, il nome con cui negli Stati Uniti ci si riferisce comunemente al formaggio da grattugiare tipo Parmigiano, svelando che le quantità di cellulosa, un elemento presente nella pasta di legno, presente nei prodotti della grande distribuzione spesso superano la soglia massima: la catena Jewel-Osco aveva un prodotto contenente l’8,8% di cellulosa, e Wal-Mart un altro con il 7,8%.

Secondo Arthur Schuman, primo importatore dei formaggi italiani in nord America, «il 20% della produzione americana ha un’etichetta sbagliata», ovvero mendace, scrive Bloomberg. Nonostante gli sforzi istituzionali intrapresi per arginare il fenomeno della vendita di prodotti di bassa qualità sotto denominazione Parmesan, nella grande distribuzione perdura la tendenza a marchiare in quel senso composti di mozzarella, fontina, cheddar e, per l’appunto, cellulosa. È stato il caso di Castle Cheese, azienda che fino al 2012 ha reclamizzato il suo «Parmesan 100 per cento reale» vendendo in realtà un prodotto composto come descritto. Bloomberg ha ottenuto i documenti dell’indagine della Food and Drug Administration americana, che questo mese porterà la titolare della Castle a processo. Il problema, però, è ancora lontano dall’essere risolto.

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