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01:58 martedì 7 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

La mostra che celebra il design dei vecchi prodotti Sony

28 Novembre 2016

Da qualche tempo Sam Byford, reporter di The Verge per l’Asia, cura una column che si intitola “Tokyo Thrift” in cui «setaccia il mercato di seconda mano per approfondire la storia, il design e la cultura dei gadget giapponesi». L’ultimo pezzo firmato da Byford si concentra su “It’s a Sony”, la mostra organizzata da Sony per celebrare i settant’anni dalla sua fondazione. Nello storico Sony Building del quartiere Ginza di Tokyo – dove l’anno prossimo inizieranno i lavori per la costruzione di un parco pubblico, finanziati dalla multinazionale giapponese – l’esibizione conta centinaia di oggetti che hanno fatto la storia di Sony.

The Verge definisce il design di questi oggetti «decadente»: in molti casi si tratta di linee che sembrano provenire da un’altra epoca; altre provengono davvero da un’altra epoca, almeno da un punto di vista tecnologico.

aibo

Questi sopra sono i robot Aigo, per la precisione quelli della seconda generazione, usciti nel 2001. Da sinistra a destra, Latte, Pug e Macaron.

mylo

Il Sony Mylo è uscito nel 2006, poco dopo la PlayStation Portable, ed era esattamente una Psp con una tastiera a scomparsa e l’assenza di videogiochi. Il nome significava “my life online”, ma, scrive The Verge, «aveva una connessione wi-fi e funzionalità molto limitate».

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La Psx era un’edizione speciale della PlayStation 2 uscita nel 2002 esclusivamente in Giappone: fungeva anche da decoder e da videoregistratore. Era, tra le altre cose, molto bella da vedere.

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I primi floppy disk da 3,5 pollici mai messi in commercio sono di Sony e risalgono al 1980: oltre al formato popolarizzato dai “dischetti” dei decenni seguenti, si tratta anche del design reso celebre dall’icona “Salva” di molti sistemi operativi.

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La console nella foto sopra, invece, si chiama semplicemente “PlayStation”: è uscita nel 1994; secondo Byford è stato anche «l’ultimo prodotto Sony ad avere cambiato il mondo».

Fotografie di Sam Byford
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