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21:25 martedì 3 febbraio 2026
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

Il mercato dei mobile game si basa su meno dell’1% di utenti

24 Marzo 2016

Per uno sviluppatore fare in modo che il suo videogioco per smartphone abbia successo, e che quindi venga inserito nelle liste dei principali store, non è facile: non tutti hanno la fortuna del creatore di Flappy Bird. E ci sono peraltro anche oggettive difficoltà legate al modello di business seguito da questi software. Un report appena uscito di Swrve, una società che si occupa di analisi di mercato nel campo delle piattaforme mobile, rivela che quasi metà dei ricavi generati dai “giochini” per smartphone passa da una frazione infinitesimale dei loro utilizzatori, lo 0,19%.

flappy
Uno screenshot da Flappy Bird.

In sostanza, scrive The Next Web, «il restante 99,81% degli utenti non vale economicamente nulla per gli sviluppatori». Spesso i creatori permettono a chi scarica le loro applicazioni di giocarle in modo gratuito, lasciando ai più appassionati la possibilità di contribuire in denaro acquistando add-on o versioni complete. Eppure, stando al report di Swrve, questo modello non sembra funzionare. Peraltro, nota The Next Web, di quello 0,19% di persone sono solo alcune a farlo con regolarità: nella maggior parte dei casi si tratta di utenti che si limitano a un acquisto in-game al mese.

I dati raccolti dal rilevamento sono particolarmente interessanti, se si considera che l’industria dei mobile game nel suo insieme vale più di dieci miliardi di euro. Un giro d’affari di buona portata, ma che si basa quasi interamente su pochissime persone.

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