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02:59 giovedì 2 luglio 2026
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

Il controverso tunnel sottomarino di Istanbul

30 Ottobre 2013

Il sogno pluricentenario del Sultano Abdülmecid I si è tradotto in realtà, il tunnel ferroviario sottomarino tra le due metà di Istanbul è stato aperto martedì 29 ottobre, dopo che l’idea fu introdotta nel 1860 dal tredicesimo regnante dell’Impero Ottomano.

I lavori per la costruzione della ferrovia sotto lo stretto del Bosforo erano iniziati nel 2004, ma la scoperta dei resti di una flotta bizantina in quel tratto di fondale provocò dei ritardi; furono 30 le navi trovate, il che rende il “cimitero” del Bosforo il più grande ritrovamento nautico riferito all’epoca medievale. Il tunnel, chiamato «Marmaray», è lungo in totale 13,6 chilometri, di cui 1,4 sotto il livello del mare, e l’inaugurazione, avvenuta il 29 ottobre, ha coinciso con il 90° anniversario della nascita della Repubblica di Turchia, nata nel 1923 con Mustafa Kemal Atatürk come Presidente.

Il Marmaray non è il più lungo tunnel ferroviario sottomarino ma il più profondo, arrivando a toccare i 58 metri sotto la superficie dell’acqua. È inoltre il primo tunnel a collegare due continenti, visto che dallo stretto del Bosforo, nel passaggio tra Mar Nero e Mar di Marmara, passa il confine meridionale tra Europa e Asia.

Tayyip Erdogan, che dal 1994 al 1998 è anche stato sindaco di Istanbul, è stato accusato dall’opposizione di aver pilotato i lavori di un progetto definito «faraonico» per finirli giusto in tempo per il marzo 2014, quando la città turca terrà le elezioni municipali. Infatti la linea ferroviaria, pur “inaugurata” ufficialmente, non è completata e non sarà operativa ancora per mesi. Il professor Murat Güvenç, a capo dell’Istituto di Urbanistica dell’Università di Sehir di Istanbul, si è detto preoccupato dalla mancanza di studi e previsioni riguardanti l’impatto socio-culturale dell’opera. Tayfun Kahraman, presidente dell’Associazione degli urbanisti turca, ha detto: «Ci sono domande serie a cui servono risposte serie», e ha ammesso che non si riesce a capire la ragione per un così grande gap di tempo tra inaugurazione e inizio del servizio.

Il tunnel, inoltre, non possiede un sistema elettronico di allarme anti-sismico; il Guardian riporta un’intervista a Rıza Behçet, uno degli ingegneri che hanno lavorato al progetto Marmaray, il quale ha dichiarato che non prenderà mai il nuovo treno sottomarino, e che non dovrebbe farlo nessun altro. Da parte sua, il governo turco ha incensato la linea come l’inizio di una «iron silk road» che ripristinerà gli antichi traffici via terra tra Occidente e Oriente, andando «da Londra a Pechino».

All’inaugurazione era presente anche il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe: il Giappone ha investito circa un miliardo di dollari nel progetto, un quarto del costo totale dell’operazione. Quando tutto sarà operativo, dal Marmaray passeranno circa 75.000 persone all’ora in entrambe le direzioni, per un totale di un milione e mezzo di persone al giorno.

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