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06:22 venerdì 6 febbraio 2026
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

Il cimitero dei loghi

28 Settembre 2012

Dove va a finire un logo, quando la compagnia decide di cambiare la propria immagine? Che domande, nel cimitero dei loghi. Scherzi a parte, le foto di questa gallery provengono non da un vero e proprio camposanto (anche se non escludiamo che possa esistere) ma dal libro fotografico di Declan e Garech Stone, Logo R.I.P., uscito per la prima volta dieci anni fa, e in questi giorni ripubblicato con ulteriori aggiunte di “morti grafici”.

I brand scelti per riempire l’immaginario luogo sono sì quelli più famosi della storia del brand design, ovvero Pan-am, Kodak, ma sono anche presenti, per citarne due, Land Rover e Commodore, perché, spiega Declan, «non sono grandi esempi di design, ma hanno alimentato un sentimento di nostalgia per decenni».

Ci sono, e non potevano mancare, gli epitaffi: storia del logo, della compagnia, motivazioni del suo ritiro dal mercato. «I libri di loghi sono solitamente un semplice tributo alla forma, in bianco e nero», continua Declan «ricontestualizzandoli invece all’interno di un cimitero, cerchiamo di mostrare quanto i loghi abbiano una vita propria e una risonanza ben oltre il solo mondo del design. E sono barometri culturali, espressione di una certa epoca, recente ma passata».

Qui potete trovare Logo R.I.P. a 14 dollari.

(via fastcodesign.com)

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