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09:28 martedì 3 febbraio 2026
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.
Un programmatore ha creato un social che possono usare solo i chatbot e i chatbot lo stanno usando per lamentarsi degli esseri umani Si chiama Moltbook, somiglia molto a Reddit e anche i chatbot si comportano in modo molto simile agli utenti Reddit: si lamentano e insultano.
Il governo Usa si è dimenticato di censurare i volti e i corpi delle donne ritratte nella tranche di Epstein Files appena pubblicata Alcune di queste sarebbero addirittura minorenni: se ne sono accorti i giornalisti del New York Times, grazie a loro le foto sono state rimosse.
Nel nuovo trailer del Diavolo veste Prada 2 c’è Miranda Priestly che, come tutte le direttrici del mondo, va alla ricerca di soldi per il suo giornale Ambientato a Milano, il trailer mostra una Miranda Priestly alle prese, persino lei, con la crisi dell'editoria.
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.

Il “cancer videogame” dove non si può vincere

08 Gennaio 2016

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Quella della famiglia Green è stata a lungo una storia felice: Ryan Green, programmatore, e sua moglie Amy si sono conosciuti in una chat online, poi si sono sposati e sono andati a vivere insieme in una piccola casa di proprietà a Loveland, in Colorado. In seguito hanno avuto tre figli: Caleb, Isaac e Joel, nato nel 2009. Proprio il terzogenito è stato suo malgrado il protagonista della fine dell’idillio della famiglia Green: attorno al periodo del suo primo compleanno Joel aveva iniziato a rimettere di continuo, assumendo una posizione strana che gli faceva piegare la testa di lato. Dopo diverse diagnosi, i medici erano giunti alla conclusione che si trattava di una rara forma di tumore al cervello.

Da una vicenda tragica come quella di Joel Green si possono trarre diverse conclusioni, variamente complicate. Il calvario del bambino, deceduto a 5 anni nel 2014, è riuscito tuttavia ad accendere un barlume di positività. Durante una notte di veglia a tentare di confortare il figlio in ospedale, Ryan Green ha avuto una sorta di strana, e qualcuno obietterà certamente inopportuna illuminazione: e se tentare di fermare quel pianto parlando a Joel, cullandolo e dandogli un po’ di succo di frutta fosse come trovarsi in una specie di orrendo videogioco? Sarebbe di certo stato un titolo in cui il giocatore non avrebbe avuto controllo su nulla, e per giunta uno in cui si sarebbe visto costretto a una sicura sconfitta.

Ryan ha deciso di parlarne moglie, Amy, del suo pensiero, che inizialmente ne è stata comprensibilmente sbigottita. La tenacia dell’uomo però l’ha portato a ricorrere ai suoi risparmi e a collaborare con uno sviluppatore indie e un sound designer, unione che ha prodotto un primo prototipo presentato alla Game Developers Conference di San Francisco, uno dei maggiori appuntamenti annuali dell’ambiente videoludico. Trovati i finanziatori di cui aveva bisogno in quell’occasione, Green è riuscito a produrre That Dragon, Cancer, un gioco in cui l’utente impersona lui stesso.

Ci si muove per la stanza esplorandola, con l’onnipresente, triste pianto di un bambino in sottofondo. Lo si può cullare, gli si può dare il succo che preferisce, gli si può parlare, ma lui continuerà col suo lamento. La madre di Joel, Amy, racconta di aver pianto a lungo rivivendo quella notte per la prima volta, anche se al tempo il terzogenito era ancora lì con loro. Altra consonanza con quanto realmente accaduto nella notte d’ispirazione di Green, dopo qualche minuto di pianto l’utente-Ryan si china su una sedia e inizia a pregare. E il bambino si quieta.

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