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08:24 martedì 17 marzo 2026
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Le collezioni degli studenti IED all’Arco della Pace di Milano

26 Luglio 2023

Per celebrare la conclusione dell’anno accademico, la Scuola di Moda IED Milano ha portato i suoi studenti in uno dei luoghi più conosciuti della città per un evento che ha coinvolto non solo i giovani designer e gli addetti ai lavori, ma anche il pubblico generalista. Si è svolto infatti al Dazio di Levante (Arco della Pace) IED Avant Défilé, dove per due giorni alla fine di giugno le collezioni di Fashion Design e di Shoes and Accessories hanno “occupato” le tredici stanze del Dazio. Diciassette i giovani designer coinvolti, che sono stati valutati da professionisti del settore e aziende, docenti, studenti, giornalisti ma anche i cittadini che hanno voluto scoprire cosa stesse succedendo in quei giorni.

Cristian Bogliano, “Surrounded by Nobody”

I vincitori, le cui creazioni saranno protagoniste dei fashion show nazionali e internazionali in cui IED interverrà nei prossimi mesi sono: Cristian Bogliano, che ha vinto il Premio della Stampa con la collezione sporstwear dal titolo “Surrounded by Nobody”, che ha lavorato su una proposta che dà nuova vita al deadstock di capi sportivi. Susy Zhang e Jieru Yang si sono aggiudicate invece il Premio dei Professionisti, Designer e Aziende con la collezione “Natural Rhapsody”. Le diplomande di origini cinesi hanno convinto i votanti con eleganti capi in biopelle creata autonomamente, impiegando semi e polpa di avocado, tinture naturali (tè nero, eucalipto, lonicera) e un allume in grado di creare un effetto cristallizzato, per una collezione interamente sostenibile e biodegradabile. Francesco Saverio Matera e Alessio Baldasseroni, infine, hanno ritirato il Premio del Pubblico con la collezione “Materia”: i designer hanno scommesso su una proposta (già pronta a diventare brand) che si adatta ai corpi di tutti, anche di chi è portatore di disabilità, con look dall’estetica genderless e funzionale.

Susy Zhang e Jieru Yang, “Natural Rhapsody”

Francesco Saverio Matera e Alessio Baldasseroni, “Materia”

«La moda, in un modo o nell’altro, riguarda davvero tutti ed è stato davvero emozionante vedere la gente comune, turisti inclusi, incuriosirsi di fianco agli addetti ai lavori alla visione dei giovani designer IED in questo primo Avant Défilé aperto alla città. Il Dazio, edificio della storia di Milano così importante e imponente, ha vissuto e vibrato negli ultimi due giorni con racconti personali dotati di un proprio ritmo e una propria identità. Un contenitore simile a un cuore pulsante, organo vitale che accomuna tutti gli individui, con i progetti esposti simili ai battiti cardiaci degli esseri viventi. Del resto, come esprimeva già Fritz Lang nel suo capolavoro Metropolis, “The mediator between the hands and the head must be the heart”», ha commentato Olivia Spinelli, Coordinatrice e Creative Director dell’area moda IED Milano e curatrice dell’evento.

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