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Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.
Werner Herzog si è rifiutato di presentare il suo nuovo film al Festival di Cannes perché non gli è stato permesso di competere per la Palma d’oro In particolare, il regista voleva che le protagoniste del suo Bucking Fastard, Rooney e Kate Mara, potessero vincere il premio per la Miglior attrice.
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Per festeggiare i 75 anni, i Cahiers du Cinema stanno pubblicando gratuitamente sul loro sito i pezzi più belli scritti nella storia della rivista L'iniziativa si chiama "30 jours 30 textes" e permette di leggere pezzi scritti da Bazin, Truffaut, Rohmer, Duras, Tarkovskij e moltissimi altri.
Il Comune di Parigi aumenterà moltissimo le tasse sulle case sfitte per costringere i proprietari ad affittarle o venderle È una delle misure che il nuovo sindaco socialista Emmanuel Grégoire ha intenzione di prendere per risolvere la crisi abitativa.
Trenta case discografiche indipendenti hanno lanciato una raccolta fondi su Bandcamp a favore degli sfollati in Libano Da quando è iniziata l'invasione israeliana, più di un milione di persone hanno perso la casa e 2586 sono state uccise.

Enzo Iacchetti che urla «Cos’hai detto, stronzo? Vengo giù e ti prendo a pugni» è diventato l’idolo di internet

Il suo sbrocco a È sempre Cartabianca sul genocidio a Gaza lo ha fatto diventare l'uomo più amato (e memato) sui social.

17 Settembre 2025

Se siete su internet, è inutile starvi a spiegare perché siamo qui a parlare di Enzo Iacchetti. Da questa mattina sui social italiani il suo volto, la sua voce, le sue parole sono dappertutto, protagonista di uno sbrocco, di uno sclero, di un meltdown come pochi se ne sono visti nella storia recente della televisione italiana. Altrettanto rara è la reazione del pubblico a quanto successo: per la stragrandissima maggioranza positiva, soprattutto sui social. Ospite della trasmissione È sempre Cartabianca del 16 settembre, Iacchetti era stato invitato dalla conduttrice Bianca Berlinguer a parlare dell’invasione della Striscia di Gaza assieme a Mauro Corona (presenza fissa del programma) e Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele. È a causa delle parole sprezzanti di quest’ultimo che Iacchetti è alla fine esploso.

Tra i due si era notata una notevole tensione sin dall’inizio della discussione. Dal canto suo, Iacchetti sosteneva quello che chiunque ormai sostiene: a Gaza non c’è una guerra ma un’invasione, c’è una carestia accertata dall’Onu e un genocidio riconosciuto come tale anche dalla più importante associazione di studiosi del genocidio al mondo. Mizrahi, invece, ha sostenuto, nell’ordine: che «Non c’è nessuna voglia di ammazzare tutti i palestinesi»; che «a Gaza sono morte circa 50 mila persone, la metà terroristi di Hamas»; e, davanti all’affermazione di Iacchetti «Sono morti 20 mila bambini», ha ribattuto con un glaciale «Definisci bambino».

È a questo punto che Iacchetti ha definitivamente perso la pazienza, nonostante i vani tentativi di Berlinguer di riportare l’ordine. Iacchetti a questo punto ha detto che non è possibile sottoporre a contraddittorio la verità, come se ci potessero sempre essere due versioni contrarie, discordanti, opposte dello stesso fatto accertato, acclarato, autoevidente: a Gaza non c’è una guerra perché non si stanno combattendo due eserciti, c’è uno sterminio, sono morti decine di migliaia di civili, chi sopravvive rischia di morire di fame, nella Striscia ormai non c’è più un luogo sicuro nel quale scappare. Quando Iacchetti ha detto che a persone come Mizrahi non dovrebbe essere consentito di parlare e che lui non avrebbe più partecipato al dibattito con quest’ultimo, Mizrahi ha definito Iacchetti «un fascista». Da qui la frase che avete letto nel titolo di questo articolo: Iacchetti che urla «Cos’hai detto, stronzo? Vengo giù e ti prendo a pugni». In poche ore, questo momento della “conversazione” tra Iacchetti e Mizrhai è diventato il meme più amato e riprodotto di internet Italia, usato in qualsiasi contesto, dai litigi con colleghi e capi, a quelli con familiari e compagni/e, bisticci con commercianti e incidenti burocratici.

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