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14:57 mercoledì 7 gennaio 2026
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.

I piccioni che monitorano la qualità dell’aria di Londra

16 Marzo 2016

Come ogni grande metropoli degna di questo nome, anche la capitale inglese deve combattere quotidianamente con lo smog e la preoccupazione che ne deriva. E l’ultimo stratagemma londinesi per avere informazioni in tempo reale sulle condizioni atmosferiche è decisamente insolito: dotare dozzine di piccioni con piccoli sensori, legati su di loro come piccoli zaini, in grado di indagare le percentuali di polveri sottili presenti nell’aria.

Il progetto, chiamato Pigeon Air Patrol, è ufficialmente iniziato quando l’esperto Brian Woodhouse ha liberato i volatili da un tetto di East London. I piccoli congegni montati dai piccioni (la cui incolumità è stata garantita dalla presenza di un veterinario) sono stati sviluppati da Plume Labs, una startup che si occupa di rilevamenti della qualità atmosferica. Come si può notare consultando l’account Twitter dell’iniziativa, @PigeonAir, i protagonisti del progetto hanno nomi e ruoli precisi: Coco, il caposquadra, viene da South London mentre Norbert, «l’intellettuale», è il più sofisticato del gruppo. Twittando a @PigeonAir e chiedendo informazioni atmosferiche sulla propria zona, si possono ricevere messaggi personalizzati dal team.

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