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18:14 giovedì 6 agosto 2026
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.

I “maschi alfa” non esistono

11 Ottobre 2016

Dopo il secondo dibattito in vista delle elezioni presidenziali tra Clinton e Trump, il Guardian ha riflettuto sulla questione del maschio alfa,  cioè come è stato descritto più volte Trump: un uomo al comando, che impone la sua volontà sugli altri, quello – vuole la vulgata – invidiato dagli altri uomini e guardato con interesse dal sesso opposto. Ma il concetto del “maschio alfa” ha una rispondenza nel reale? O è soltanto un modo per giustificare comportamenti scorretti? Secondo il quotidiano inglese, il termine “alpha male” è soltanto il termine conciso per descrivere un concetto molto più ampio, cioè l’atteggiamento delle persone che, in alcuni ambiti, si comportano da bulli per ottenere ciò che vogliono.

Secondo il New York, prima del 1960 questo concetto veniva usato soltanto in alcuni ambiti: come la primatologia, cioè la scienza che studia i primati. Scimpanzé e gorilla hanno delle strutture sociali e gerarchiche con un unico individuo al comando, solitamente il maschio che ha dimostrato la sua forza sugli altri. Il fatto che i maschi alfa “biologici” esistano, quindi, è comprovato, ma resta il dubbio sul fatto che questo termine possa essere applicato anche agli esseri umani. La prima volta è stato fatto in concomitanza con la pubblicazione di La Politica degli Scimpanzé di Frans de Waal, che paragonava il comportamento umano e animale; ma è diventato di uso comune con la campagna presidenziale di Al Gore, quando si era sparsa la voce che la scrittrice femminista Naomi Wolf, diventata collaboratrice del candidato democratico, gli avesse dato consigli su come diventare un maschio alfa.

A chimpanzee alpha male, Zakayo, holds a

Il fatto che con il tempo il termine sia diventato così popolare non significa, però, che abbia una qualche rilevanza scientifica. È vero che in ogni contesto esistono delle gerarchie sociali, e che quindi alcuni uomini arrivano al vertice grazie alle loro caratteristiche psicologiche e fisiche, e per la predisposizione delle altre persone a lasciarsi influenzare. È anche vero, però, che a diversi contesti corrispondono differenti gerarchie, e che quindi chi si rivela dominante in una, potrebbe non esserlo in un’altra: non esiste, quindi, un maschio alfa “universale”. L’ultima prova dell’inesistenza di queste persone è più immediata: nonostante ci siano diverse persone che si definiscono in questo senso, la natura vorrebbe che ci fosse un solo maschio alfa: tutti gli altri sarebbero maschi beta (un termine utilizzato in senso dispregiativo dalla stessa campagna di Al Gore, non a caso).

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