Hype ↓
05:37 mercoledì 14 gennaio 2026
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.
Bill e Hillary Clinton si sono rifiutati di testimoniare davanti alla commissione parlamentare che indaga sul caso Epstein In una lettera pubblicata dal New York Times, i Clinton hanno accusato il presidente della commissione di persecuzione ai loro danni.
La polizia spagnola ha messo a segno il più grande sequestro di cocaina in mare aperto della storia d’Europa Quasi mille chilogrammi di cocaina sono stati scoperti su una nave, nascosti sotto montagne di sale per eludere i controlli.
L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.

I giovani non esistono

Esistono i giovani bravi. Ad alcuni di loro è dedicata la storia di copertina del nuovo numero di Studio in edicola.

03 Giugno 2013

Qualche riga sulla storia di copertina del nuovo numero di Studio, in edicola  e in libreria.

La giovane faccia che vedete nell’immagine e sulla copertina del nuovo numero, è quella di Caterina Ravaglia. Caterina ha diciotto anni, fa la modella già da alcune stagioni, anche se la sua priorità nei prossimi due mesi è passare gli esami di maturità, per i quali sta studiando a Bologna. Dopo, ci ha raccontato, andrà a New York, e proverà a fare a tempo pieno quello che sta già facendo egregiamente – copertine e campagne importanti, battezzate da fotografi leggendari per il giro della moda – la top model appunto. Dopo, però, conta di tornare in Italia, non ci si vede a vivere all’estero.
Vuole fare esperienza, capitalizzare per il mondo il fatto di essere percepita come parte di un’eccellenza, il made in Italy, e poi sfruttare questo capitale qui da noi. Consapevole che il suo lavoro non sarà per sempre, si ritrova già oggi con curiosità a pensare non solo a domani, ma anche a dopodomani e al giorno dopo. Cos’altro le piace fare oltre a sfilare? Surfare col fidanzato, viaggiare. E poi è molto incuriosita dai vini e ha una sana ammirazione per Arianna Occhipinti, la super viticoltrice che intervistiamo a pagina 40.
Arianna è una che la Sicilia l’ha lasciata per poco, poi è tornata nella sua Vittoria, dalla quale ha messo su un business niente male, che la porta oggi in California e domani in Norvegia. Caterina e Arianna non si sono incontrate qui in redazione per un soffio ma a entrambe abbiamo volentieri portato i saluti dell’altra. Hanno sorriso, molto.
Ne vorremmo di più di persone così, con una sana voglia di riuscire nella vita che le porterà lontano. Noi facciamo il tifo per loro. E per un’Italia che sappia parlare bene di loro, come loro sanno fare dell’Italia.

I giovani non esistono

Ovviamente non è vero. Esistono eccome. Sempre di meno, visto che il paese statisticamente invecchia molto velocemente, ma esistono. Solo che in un sistema come il nostro, dove la difesa a oltranza di ogni tipo di appartenenza ha finito per rappresentare l’ostacolo maggiore a qualsiasi tipo di evoluzione, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un’altra categoria. E di altri paladini a difesa di essa, mestiere sempre più in voga (lautamente pagato, peraltro) a queste latitudini. I forum, le associazioni, i rappresentanti, le riserve protette, lo sfoggio a uso e consumo di questo o di quell’altro progetto politico della sezione “giovani”, sono la pietra tombale sul futuro.
Proposta: aboliamo la categoria “nuove proposte”, facciamo un unico fascio delle depandance giovanili di questo o di quest’altro club adult only. Mischiamoci. Stronchiamo sul nascere ogni tentativo furbetto di replicare sindacati e confindustrie dei piccoli. Ci bastano e ci avanzano gli originali e i danni concertativi che hanno fatto e continuano a fare. Facciamo che da oggi esistono quelli bravi e quelli meno bravi, e che tutti insieme iniziamo a capire come giudicarli, premiando le eccellenze.
Le venti storie che raccontiamo nelle pagine del numero in uscita – che non sono una classifica, ma solo un piccolo campione delle grandi qualità oggi in campo – sono quelle di altrettanti talenti italiani under 35. Che, per quel che ci riguarda, prima di tutto sono appunto grandi talenti ben spesi. Secondo, sono delle belle storie e delle belle facce da raccontare. E, solo in ultima battuta, capita che siano accidentalmente giovani. Ma facciamo che da oggi questo è un dettaglio, e lasciamo loro la scelta se esibirlo o meno, a uso e consumo dei loro percorsi.

(Foto di Alan Chies)

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.