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03:58 giovedì 2 luglio 2026
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

I fan dei Beatles ritrovati da Ringo Starr 50 anni dopo

31 Ottobre 2013

Nel 1964 i Beatles, il gruppo autodefinitosi «più popolare di Gesù Cristo», fece un leggendario tour negli Stati Uniti, che li consacrò definitivamente a star della musica mondiale e aumentò la loro popolarità negli States. Il 7 febbraio di quell’anno arrivarono all’aeroporto John Fitzgerald Kennedy di New York, assediato da centinaia di giovani inneggianti ai Fab Four.

Di quel giorno ultimamente è tornata a far parlare di sé una foto scattata poco dopo l’arrivo dei Beatles nei pressi del George Washington bridge. Ritrae sei giovani ragazzi sorridenti su una Chevrolet Impala ed è stata scattata nientemeno che da Ringo Starr, che era seduto nella sua limousine, avvicinata dai giovani.

Nella sua raccolta di foto e memorie inedite Photograph, pubblicata recentemente, Ringo Starr auspicava un po’ proustianamente di conoscere i ragazzi immortalati quel giorno. La ricerca, iniziata poco dopo l’uscita della raccolta, ha portato al rintracciamento di quelle sei persone, che ora hanno circa sessant’anni. Sono apparsi insieme al Today Show di NBC e il mese prossimo voleranno a Las Vegas per rincontrarsi col loro insolito fotografo.

Al volante dell’auto c’era Gary Van Deursen, 67 anni, che oggi vive in Connecticut ed è titolare di un’azienda di design. Di quel giorno dice: «Mentre tornavamo a casa sul George Washington bridge ci sorpassò una limousine, poi un’altra, poi un’altra, poi un’altra ancora e realizzammo che ogni membro della band viaggiava su una limo separata. Attraversai le corsie e mi portai avanti in modo che ci potessero sorpassare di nuovo. Nell’ultima c’erano Ringo Starr e un reporter di TIME magazine – anche se in quel momento non lo sapevamo».

Inaspettatamente, Starr fece cenno ai ragazzi di abbassare il finestrino. Ubbidirono e gli chiesero se potesse fare qualcosa per loro, dato che i biglietti per il loro concerto erano esauriti, ma Starr rispose che non poteva aiutarli.

Gli altri passeggeri erano  Bob Toth, che vive ancora in New Jersey come decenni fa, Suzanne Rayot, Charlie Schwartz, Arlene Norbe e Matt Blender, deceduto due anni fa. In un’intervista rilasciata al Daily Mail, Bob Toth ha parlato del loro ritorno a scuola dopo quell’avventura: «Certo, il presidente mi sospese per tre giorni». Quarant’anni dopo incontrò il vecchio dirigente scolastico in chiesa, che gli disse «sai, in retrospettiva quello che avete fatto quel giorno è stata un’ottima idea».

(via)
 

Nell’immagine: la copertina di Revolver (1966).

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