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21:43 mercoledì 4 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

I cibi che mangeremo nel 2050

03 Gennaio 2017

Oggi ci sono circa sette miliardi e mezzo di esseri umani sulla Terra, le Nazioni Unite stimano che nel 2030 saremo otto miliardi e mezzo e che nel 2050 la popolazione mondiale sfiorerà i dieci miliardi. Viene naturale chiedersi che cosa mangerà tutta questa gente, anche perché la produzione del cibo secondo il modello attuale – agricoltura, allevamento, pesca, eccetera – grava sull’ambiente, appare poco sostenibile già oggi, figuriamoci in un domani molto più affollato. Gizmodo ha provato ad avanzare qualche ipotesi: nel futuro mangeremo insetti, come già si ipotizza da tempo, ma anche carne sintetica, pesce d’allevamento, “pesce finto” sintetizzato in laboratorio, alghe, un sacco di cose geneticamente modificate e cibo stampato in 3D.

Mangiare insetti

Grilli e cavallette contengono molte proteine, inoltre consumano meno acqua e producono meno CO2 rispetto agli animali cui siamo più abituati, nota sul sito il science writer Ryan Mandelbaum, salvo poi osservare che il dibattito sull’eco-sostenibilità di una dieta a base di insetti è aperta. È da qualche anno, aggiunge, che gli scienziati sostengono che la produzione di carne artificiale in laboratorio è fattibile ed ecologicamente sostenibile (c’è chi la chiama «carne sintetica» e chi «carne in vitro»), e c’è già una società la New Wave Foods, che sta facendo ricerche per applicare lo stesso principio alla produzione di «pesce finto». Quanto al cibo stampato in 3D, prosegue Mandelbaum, la Nasa sta studiando la questione, anche se in quel caso l’obiettivo è più che altro «risparmiare tempo in cucina» più che salvaguardare il pianeta.

Sembra soltanto un divertissement, ma in realtà che cosa mangeremo nel futuro è un tema che interessa diversi studiosi, che tocca questioni importanti di sostenibilità economica e ambientale, nonché le nuove tecnologie. Lo scorso dicembre l’università di Harvard ha organizzato una tavola rotonda sul tema, dove vari esperti hanno discusso «della questione sempre più urgente di come nutrire» una popolazione globale crescente proprio mentre i cambiamenti climatici stanno «mettendo a repentaglio la sicurezza alimentare» di alcune zone del mondo.

Nelle immagini: un hamburger con insetti servito al ristorante Occidental di Washington DC, 2014 (Keren Bleier/Afp/Getty); lecca-lecca di insetti distribuiti a Londra in occasione di un evento nel 2013 (Dan Kitwood/Getty)
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