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14:08 mercoledì 7 gennaio 2026
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.

I cibi che mangeremo nel 2050

03 Gennaio 2017

Oggi ci sono circa sette miliardi e mezzo di esseri umani sulla Terra, le Nazioni Unite stimano che nel 2030 saremo otto miliardi e mezzo e che nel 2050 la popolazione mondiale sfiorerà i dieci miliardi. Viene naturale chiedersi che cosa mangerà tutta questa gente, anche perché la produzione del cibo secondo il modello attuale – agricoltura, allevamento, pesca, eccetera – grava sull’ambiente, appare poco sostenibile già oggi, figuriamoci in un domani molto più affollato. Gizmodo ha provato ad avanzare qualche ipotesi: nel futuro mangeremo insetti, come già si ipotizza da tempo, ma anche carne sintetica, pesce d’allevamento, “pesce finto” sintetizzato in laboratorio, alghe, un sacco di cose geneticamente modificate e cibo stampato in 3D.

Mangiare insetti

Grilli e cavallette contengono molte proteine, inoltre consumano meno acqua e producono meno CO2 rispetto agli animali cui siamo più abituati, nota sul sito il science writer Ryan Mandelbaum, salvo poi osservare che il dibattito sull’eco-sostenibilità di una dieta a base di insetti è aperta. È da qualche anno, aggiunge, che gli scienziati sostengono che la produzione di carne artificiale in laboratorio è fattibile ed ecologicamente sostenibile (c’è chi la chiama «carne sintetica» e chi «carne in vitro»), e c’è già una società la New Wave Foods, che sta facendo ricerche per applicare lo stesso principio alla produzione di «pesce finto». Quanto al cibo stampato in 3D, prosegue Mandelbaum, la Nasa sta studiando la questione, anche se in quel caso l’obiettivo è più che altro «risparmiare tempo in cucina» più che salvaguardare il pianeta.

Sembra soltanto un divertissement, ma in realtà che cosa mangeremo nel futuro è un tema che interessa diversi studiosi, che tocca questioni importanti di sostenibilità economica e ambientale, nonché le nuove tecnologie. Lo scorso dicembre l’università di Harvard ha organizzato una tavola rotonda sul tema, dove vari esperti hanno discusso «della questione sempre più urgente di come nutrire» una popolazione globale crescente proprio mentre i cambiamenti climatici stanno «mettendo a repentaglio la sicurezza alimentare» di alcune zone del mondo.

Nelle immagini: un hamburger con insetti servito al ristorante Occidental di Washington DC, 2014 (Keren Bleier/Afp/Getty); lecca-lecca di insetti distribuiti a Londra in occasione di un evento nel 2013 (Dan Kitwood/Getty)
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