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14:17 martedì 30 giugno 2026
Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché il distributore del film teme che le loro recensioni (anche e soprattutto quelle positive) lo danneggino A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.

I 50 anni della New York Review of Books

28 Gennaio 2013

Tra i giganti della critica letteraria mondiale, quest’anno il settimanale The New York Review of Books festeggia i suoi primi 50 anni di vita.  E a festeggiare è soprattutto il suo fondatore e direttore Robert B. Silver, che la rivista l’ha fatta nascere e oggi continua a dirigerla, «editando ogni singolo articolo personalmente», come scrive il Financial Times, che lo ha incontrato a pranzo per la sua storica rubrica “Lunch with the FT”.

Una chiacchierata divertente e da leggere (in inglese) in cui si parla di telefonate di lavoro fatte il giorno di Capodanno e del famigerato “futuro dei media”. Dal 2010, infatti, Nyrb cura infatti un sito di successo (nybooks.com) ma Silver sostiene che la critica letteraria stia ancora cercando la sua dimensione nel mondo digitale: «Basta pensare al tweet», dice. Una forma a volte «adatta e puntale» ma troppo spesso un medium sfruttato per «le battutine pronte».

E per quanto riguarda la successione? Non è un argomento tabù ma nemmeno un terreno facile per l’intervistattrice Emily Stokes: ci sono, dice Silver, «tre o quattro dei nostri redattori che potrebbero dirigere la rivista, e altre persone che ne farebbero un giornale divertente. Farebbero un qualcosa di diverso, diciamo». Ma «non sappiamo cosa».

Buon compleanno New York Review of Books. E buon lavoro Mr. Silver.

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